Sony RX1R II Recensione

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VERDETTO

DESIGN
90%
CARATTERISTICHE
80%
PERFORMANCE
90%
qualità immagine
100%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

La Sony Cyber-shot RX1R II è la più piccola fotocamera full-frame al mondo, con un sensore da 42 megapixel, obiettivo fisso ZEISS 35mm f/2, mirino elettronico estraibile e un eccellente sistema di autofocus. Promette immagini di altissima qualità in un corpo super compatto, anche se la poca praticità, i file di grandi dimensioni e la poca durata della batteria potrebbero scoraggeranno alcuni potenziali acquirenti.

PUNTEGGIO
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Sony RX1R II

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  • scheda tecnica
  • foto

Sony RX1R II Recensione

La Sony Cyber-shot RX1R II è l’ultima delle fotocamere compatte full-frame con obiettivo fisso della compagnia. Eredita dalle sue antenate, la RX1 e la RX1R, la stessa forma del corpo e lo stesso obiettivo ZEISS 35mm f/2, ma quasi tutto ciò che sta sotto la superficie è stato rinnovato o migliorato.

Ha un sensore full-frame (35mm) con 42 megapixel, uno dei migliori che si possano trovare oggi, un obiettivo luminoso e mirino estraibile incorporato, ed è la prima fotocamera al mondo con un filtro low-pass ottico variabile.

Se confrontata con fotocamere con obiettivo intercambiabile (ILC), fa delle foto straordinarie.

Non è certamente una fotocamera di massa, ma è senza dubbio splendida.

DESIGN E CARATTERISTICHE

La RX1R II ha dimensioni e peso quasi uguali alle precedenti RX1 e RX1R. Queste avevano un sensore full-frame con 24.3 megapixel, contro i 42.4 megapixel del sensore retroilluminato della RX1R II.

In termini di design sembra che non sia cambiato molto rispetto alla RX1R, ma Sony ha comunque aggiunto mirino estraibile e schermo inclinabile.

Visto quello che c’è al suo interno, la RX1R II è compatta e leggera, ma si sente che è molto solida e ben costruita. Una precisazione: non è un peso piuma come una comune compatta tascabile, ma ha un sensore full-frame che normalmente si trova in fotocamere ben più grandi.

Per mantenere tutto più piccolo possibile, la fotocamera ha un obiettivo fisso 35mm f/2 come le precedenti, il che significa che non c’è zoom ottico.

Attorno all’obiettivo ci sono tre anelli, uno per regolare il diaframma, uno per passare al macro e uno per la messa a fuoco manuale. Su un lato dell’obiettivo c’è un interruttore per selezionare il fuoco singolo, continuo o manuale.

Sull’anello del diaframma sono segnati i valori numerici di apertura, e delle linee per segnare i terzi di stop. Ruotando l’anello si sente un piacevole click, che però può incidere sul suono dei video.

Una delle differenze tra la RX1 e la RX1R è l’eliminazione del filtro low-pass (OLPF) sulla RX1R (da qui la “R” del nome). C’è un compromesso: senza il filtro (detto anche filtro anti-aliasing) si ha nitidezza maggiore, ma si può avere in certe immagini un effetto moiré (si nota soprattutto nelle immagini con dei motivi, come nei vestiti).

Sulla RX1R II Sony ha installato il primo filtro OLPF variabile (off, standard, high) al mondo, che consente di attivare l’anti-aliasing se e quando è necessario.

Il mirino ha una risoluzione di 2.359.000 punti e copertura del 100%. Un sensore è in grado di rilevare quando si avvicina la Sony Cyber-shot DSC-RX1R II all’occhio, attivando automaticamente il mirino e spegnendo lo schermo. Il nuovo mirino però è stato messo a spese del flash incorporato.

Sulla parte alta della Sony Cyber-shot DSC-RX1R II c’è un tasto di personalizzazione, e un secondo si trova sul retro.

Possono essere impostati per regolare diversi parametri, come ISO o bilanciamento del bianco, e si possono cambiare anche le impostazioni assegnate alle frecce direzionali, al tasto centrale, al tasto AEL e alla ghiera attorno al tasto centrale. 

Sul retro della fotocamera c’è una piccola rotella con cui si può cambiare la velocità dell’otturatore quando si scatta in manuale o in priorità di tempi.

Nella parte superiore della fotocamera si trovano una ghiera per impostare la modalità di scatto – manuale, priorità di diaframma, scena e automatica – e un’altra per la compensazione dell’esposizione. Quest’ultima può essere facilmente raggiunta dal pollice quando si tiene la camera con una sola mano, consentendo cambiamenti rapidi.

La Sony RX1R II ha uno schermo LCD di 3 pollici inclinabile con una risoluzione di 1.229.000 punti. Le dimensioni e la risoluzione dello schermo rientrano negli standard della sua categoria, ma non è touch-sensitive. Sony continua a essere riluttante a inserire questo tipo di caratteristiche nei suoi modelli più costosi.

Per selezionare il punto di AF bisogna quindi premere il tasto centrale e ruotare la ghiera fino al punto desiderato. Essendoci 399 punti di AF, potrebbe volerci un po’ per arrivare a quello che serve.

QUALITà IMMAGINE

Senza dubbio l’aspetto più impressionante della Sony Cyber-shot DSC-RX1R II è la quantità di dettagli che è in grado di registrare. In tutto il range di sensibilità il dettaglio è buono, e resta inalterato sia che si guardino le immagini a dimensioni di stampa normali, sia che si ingrandiscano al 100% sullo schermo.

L’OLPF permette di cambiare gli effetti del filtro anti-aliasing. A dimensioni di stampa normali è abbastanza difficile notare delle differenze con il filtro acceso o spento. Al 100% si percepisce una certa differenza, che può essere utile se si scatta in macro, se si vuole tagliare l’immagine o se si cerca un dettaglio particolarmente nitido. Non usare il filtro può causare un effetto moiré, ma non abbiamo visto nulla di ciò in nessuna immagine scattata con OLPF impostato su “off”.

Il rumore, o meglio, la mancanza di rumore, è impressionante. Si può scattare tranquillamente in tutto il range nativo di sensibilità, e avere delle stampe dignitose fino a 12800 ISO.

La fotocamera applica automaticamente la riduzione del rumore sulle immagini JPEG, e la quantità di riduzione applicata si vede confrontando i file RAW. Non è eccessiva, ma se si vuole un controllo completo è meglio applicare la propria riduzione del rumore in post-produzione.

Sony ha fatto la scelta di non includere alcun tipo di stabilizzatore ottico nella Sony Cyber-shot DSC-RX1R II, fatto strano vista l’alta risoluzione. È difficile scattare senza treppiede a velocità inferiori a 1/100 di secondo e ottenere una nitidezza del 100%. Se si riesce a stare saldi si può arrivare a 1/50, ma per sicurezza meglio mantenersi a velocità di 1/25 o maggiori, oppure munirsi di treppiede se si scattano soggetti statici.

Nella maggior parte delle situazioni, il metering della RXR II realizza immagini con una buona esposizione, ma in caso di alto contrasto potrebbe essere necessaria una lieve compensazione dell’esposizione. Allo stesso modo, anche il bilanciamento del bianco è buono, ma potrebbe virare su toni più caldi con luce artificiale, selezionando la modalità Incandescenza si possono ottenere risultati più realistici.

PERFORMANCE

La RXR II ha un sistema di AF ibrido con 399 punti a rilevamento di fase e 25 a rilevamento a contrasto, che assicurano velocità e accuratezza nella maggior parte delle situazioni.
Può scattare a raffica a 5fps e la massima velocità dell’otturatore è di 1/4000.

Sfortunatamente la RX1R II non ha flash incorporato, ma ha una porta per installarne uno esterno.

La RX1R II eredita dalle precedenti l’obiettivo ZEISS 35mm f/2, con il quale si ottengono risultati eccellenti.

Lo svantaggio di questo obiettivo è che è un’unica unità e, quando si mette a fuoco, l’intero obiettivo si muove, a differenza della maggior parte delle lenti ILC, dove un singolo elemento o una parte sono deputati alla messa a fuoco.

Questo non incide sull’accuratezza dell’eccellente sistema PDAF con 399 punti preso dalla a7R II, ma ostacola la velocità assoluta, se confrontata con obiettivi FE più veloci della gamma Sony.

Ma il sistema di autofocus della RX1R II non è assolutamente lento. Generalmente è più rapido della Fujifilm X100T, se non quanto la Leica Q. In altri termini, è veloce abbastanza per il mondo reale. Se a questo si aggiungono Eye-AF e rilevamento facciale che funzionano meravigliosamente, così come il rilevamento di fase, che quasi non rende necessaria la ricerca del fuoco con scarsa illuminazione, si capisce che l’offerta della RX1R II è abbastanza potente.

VIDEO

Con la Sony RX1R II si possono realizzare video con una risoluzione massima di 1920 x 1080 a 60p,60i,30p,24p fps con un bitrate fino a 50 Mbps, e salvare nei formati MPEG-4, AVCHD, XAVC S e H.264. La risoluzione Full HD della Sony RX1R II è adeguata alla maggior parte delle situazioni.

La RX1R II ha un microfono Stereo incorporato e uno speaker Mono. C’è anche un’uscita per innestare un microfono esterno e ottenere una qualità di suono migliore.

Per registrare basta premere il tasto vicino al posto per il pollice. Diversamente da alcune fotocamere Sony attuali, la risoluzione della Sony Cyber-shot DSC-RX1R II è full HD 1080 punti, ed è ragionevole pensare che il 4K non fosse possibile a causa delle dimensioni ridotte della camera che avrebbero provocato un surriscaldamento, ma è comunque deludente visto il prezzo.

AUTONOMIA

La durata stimata della batteria della RX1R II è di 200 scatti. Una quantità abbastanza modesta, ma quando una fotocamera è così piccola e ha bisogno di così tanta potenza, non c’è da stupirsi.

Rispetto alla vita media della batteria di una fotocamera Large Sensor Compact, 308 scatti, la Sony RX1R II ha quindi una durata inferiore, e consigliamo l’acquisto di batterie extra.

SONY RX1R II OPINIONI

La RX1R II è una fotocamera perfetta per chi cerca la qualità immagine migliore in ogni situazione, e apprezzi un corpo solido con molti comandi. Il prezzo però restringerà il target a pochi fotografi selezionati.

Offre un’immagine full-frame ad alta risoluzione, rafforzata da un notevole sistema di AF e da un ragionevole controllo della profondità di campo dato dall’obiettivo 35mm f/2. Le immagini sono superbe e la quantità di dettagli registrati è quasi senza pari, con colori meravigliosi e buone prestazioni anche con scarsa illuminazione.

Resta comunque una compatta punta-e-scatta da più di 3.000€, e, per quanto sia sofisticata, è una cifra molto alta (anche se sempre più economica della Leica Q), ma i pochi fortunati che potranno permettersela non ne saranno delusi.

IN SINTESI

Pro

  • Fantastiche foto full-frame con 42 megapixel
  • Primo filtro low-pass variabile
  • Eccezionale mirino incorporato
  • Obiettivo veloce
  • Dimensione compatta

Contro

  • No stabilizzatore incorporato
  • Non supporta video 4K
  • Breve durata della batteria
  • Costosa

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