Sony Alpha A6500 Recensione

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VERDETTO

DESIGN
90%
CARATTERISTICHE
100%
PERFORMANCE
90%
qualità immagine
100%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Con un sensore APS-C aggiornato ed il nuovo sistema di stabilizzazione a 5 assi, la Alpha A6500 è la mirrorless Sony attualmente più potente. È in grado di produrre immagini di alta qualità ed offre una buona gestione dei soggetti in rapido movimento, ed assieme all'aggiunta del tanto atteso touchscreen e di una serie di nuove migliorie, rendono la A6500 una fotocamera semplicemente eccezionale.

PUNTEGGIO
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Prezzo 1.044,00 €

Sony Alpha 6500

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  • scheda tecnica
  • foto

Sony Alpha A6500 Recensione

Sebbene monti lo stesso sensore da 24.2 megapixel della Sony A6300 e lo stesso sistema di messa a fuoco, la Sony A6500 si propone con un processore più veloce, stabilizzatore a 5 assi, buffer migliorato, maggiore frame rate e, finalmente, uno schermo touch-sensitive.

Niente male quindi, ma tutto questo ovviamente ha un costo. Il prezzo della A6500 è infatti notevolmente maggiore di quello del modello precedente. Ma vale veramente la pena? Sembrerebbe di sì.

Design e caratteristiche

Per far spazio alla tecnologia extra all’interno della A6500, il corpo è leggermente più grande del precedente, ma rimane ancora eccezionalmente compatto.

Con l’obiettivo Zeiss 16-70mm f/4.0, che si può acquistare insieme alla fotocamera nel pacchetto premium, bisogna tenere la fotocamera con due mani per un maggiore comfort, dato che si tratta di una lente abbastanza grande.

L’impugnatura è di dimensioni ragionevoli, con un rivestimento gommato sul fronte che risulta molto confortevole. Sulla parte alta si trovano il tasto di scatto e di accensione, naturalmente posizionati sotto l’indice.

Sempre sulla parte alta ci sono una ghiera delle modalità e un paio di tasti personalizzabili. Una seconda ghiera offre diverse funzioni a seconda della modalità di scatto che si sta utilizzando.

Sul retro della fotocamera c’è una buona varietà di tasti per l’accesso rapido a diverse impostazioni. C’è anche una ghiera con quattro frecce direzionali, ciascuna delle quali ha una funzione preimpostata che è possibile cambiare a seconda delle proprie preferenze.

Un tasto particolarmente utile è il tasto Funzioni (Fn), con cui è possibile accedere rapidamente alle impostazioni che si cambiano con maggiore frequenza. Anche in questo caso si possono modificare tutte le opzioni preimpostate. Se c’è qualcosa che non vi serve potete facilmente eliminarlo.

Sony ha anche ridisegnato il menu per la A6500, ma ci sono ancora moltissime opzioni da scorrere e trovare quello che si vuole modificare può essere inutilmente difficoltoso. Bisognerebbe studiare a fondo il menu prima di cominciare a scattare.

Display e mirino

In alto a sinistra c’è un mirino EVF da 2.360 mila punti, che offre una vista chiara e luminosa della scena. Non si registra nessun rallentamento quando ci si muove con la fotocamera, e il sensore all’esterno del mirino cambia automaticamente tra uso del mirino e dello schermo. L’EVF è di ottima qualità, ed in generale tra le mirrorless con mirino è uno dei migliori,

Lo schermo, un 3 pollici con risoluzione 1.037 mila punti, si inclina nelle posizioni più insolite, ma la notizia migliore è che Sony, finalmente, ha dotato una delle sue CSC di fascia alta di schermo touch-sensitive.

Ora basta toccare lo schermo per cambiare punto di AF, senza dover armeggiare con tasti e frecce per selezionare uno tra i centinaia di punti a disposizione. Si può continuare a selezionare il punto di AF attraverso lo schermo anche quando si utilizza il mirino, trascinandolo con il dito sullo schermo dove serve.

Sfortunatamente, non è possibile usare il touch per impostare le opzioni del menu né per scorrere le immagini o aumentare lo zoom. Sony ha fatto dei passi avanti, ma può fare ancora meglio. La speranza è che la funzione touch sia ulteriormente migliorata e che la compagnia decida di applicarla al resto dei prodotti. La Sony RX100 V, per esempio, ne trarrebbe grande vantaggio.

Qualità immagine

Le immagini sono piene e vivaci, con un buon livello di saturazione senza risultare troppo vivide. Come per altre fotocamere Sony, è possibile cambiare Stile a seconda della scena che si sta scattando o delle preferenze, ma scattare con lo Stile Standard produce risultati notevoli.

Nel complesso il sistema di misurazione della fotocamera funziona bene, realizzando immagini con esposizione equilibrata. Potrebbe essere necessario compensare leggermente nelle situazioni ad alto contrasto, ma rientra nel funzionamento del sistema di esposizione.

Il bilanciamento del bianco automatico se la cava bene con diverse condizioni di illuminazione, virando solo occasionalmente su toni troppo caldi con luce artificiale. Basta passare a un bilanciamento del bianco più adatto per risolvere facilmente il problema.

Tra ISO 100 e ISO 400, il dettaglio è superbo. Guardando le immagini al 100% si può vedere quanto viene conservato. Si possono ottenere i risultati migliori scattando in raw e processando le immagini per ottenere il migliore equilibrio tra rumore e dettaglio.

Ciò non significa che le immagini JPEG tra ISO 400 e circa ISO 1600 riescano male. In realtà, guardandole a dimensioni di stampa e web normali, l’impressione generale del dettaglio è fantastica.

Comunque, se si fotografa un soggetto molto dettagliato potrebbe essere meglio scattare in RAW.

Si possono usare tranquillamente anche ISO 3200 e ISO 6400, specialmente con dimensioni di visualizzazione normali. Ma i valori maggiori di ISO 12800, 25600 e 51200 meglio riservarli alle situazioni in cui non ci si deve preoccupare di ottenere la migliore qualità immagine.

In fatto di rumore, le impostazioni di riduzione del rumore per i JPEG fanno sì che non si percepisca in tutto il range di sensibilità. Ovviamente, per raggiungere questo risultato, l’immagine viene ammorbidita, con una conseguente perdita di dettaglio.

Tuttavia, guardando i file raw corrispondenti, si vede che il rumore inizia a diventare un problema da circa ISO 6400 in su. Le immagini scattate con i valori maggiori di ISO 25600 e ISO 51200 mostrano molto rumore nei file raw, ma almeno si ha l’opportunità di recuperare dettagli se necessario.

La grande novità per chi ama scattare senza treppiede è lo stabilizzatore a 5 assi, che fa un ottimo lavoro per mantenere gli scatti nitidi.

Performance

La A6500 mantiene l’impressionante sistema di AF con 425 punti a rilevamento di fase (combinati con 169 punti a rilevamento a contrasto aggiuntivi) della A6300. Questo significa che può individuare e agganciare i soggetti con facilità, e riesce molto bene a seguire un soggetto in movimento.

Se a questo aggiungiamo il nuovo, veloce frame rate di 11fps e buffer migliorato, otteniamo una fotocamera perfetta per le azioni in rapido movimento, come nel caso di sport e fauna selvatica. Questa fotocamera con un buon teleobiettivo è davvero allettante per fotografi sportivo o di wildlife.

Le prestazioni di autofocus sono eccellenti anche per i soggetti statici, gestendo bene condizioni di illuminazione differenti. Con luce molto scarsa l’obiettivo può impiegare un po’ di più per mettere a fuoco, ma ci riesce quasi sempre e raramente mostra una falsa conferma.

Sony sostiene che la velocità di autofocus sia di 0.05 secondi, il che la rende la fotocamera della sua categoria più veloce sul mercato. Non è facile misurare velocità così alte, ma nel mondo reale si traduce con tempi di messa a fuoco praticamente impercettibili.

Video

La Sony A6500 può filmare in 4K, ha un’uscita per microfono ma, sfortunatamente, manca quella per le cuffie.

La A6500 offre anche altre funzionalità interessanti per i videomaker. Oltre al 4K ci sono altre risoluzioni disponibili: 1080p Full HD e 720p HD in diversi formati (XAVC S, AVCHD, MP4).

Troviamo anche le nuove modalità Slow e Quick. Questo offre la possibilità di usare frame rate da 1fps a 100fps, ed si può registrare in super-slow motion o in quick motion. Sono presenti anche preset Picture Profile, focus peaking e zebra warning.

L’aggiunta di uno schermo touch-sensitive su questa fotocamera si rivela particolarmente utile per i video, dove è possibile spostare facilmente e velocemente il punto di fuoco a seconda delle necessità. I cambiamenti di fuoco sono abbastanza fluidi e graduali per produrre un effetto piacevole.

Autonomia

Forse il problema più grande di questa fotocamera, che le impedisce di raggiungere i livelli di altri dispositivi di fascia alta, è la durata della batteria. Con meno di 350 scatti a carica è quasi d’obbligo procurarsi una batteria extra, specie se se si ha in programma un uso mediamente intensivo.

Sony Alpha A6500 opinioni

La Sony A6500 è certamente all’altezza di molte DSLR di fascia alta e mirrorless per lo sport. E se fate sul serio con i video, non troverete un’opzione migliore, soprattutto se avete la passione per il tipo di soggetti per cui è pensata la A6500, ovvero azioni, sport e fauna selvatica.

Dall’altro lato, se preferite i soggetti statici, potrebbe essere più adatta la meno costosa A6300, che ha molte specifiche simili alla sorella più veloce.

In fatto di velocità di scatto, la Fujifilm X-T2 e la Olympus OMD E-M1 Mark II sono le maggiori rivali, ma hanno un prezzo più alto della Sony.

In conclusione dunque, se cercate una fotocamera compact system con sensore APS-C di fascia alta, è difficile trovare di meglio della A6500 per le caratteristiche che offre, specialmente a questo prezzo.

IN SINTESI

Pro

  • Video 4k
  • Mirino ad alta risoluzione
  • Eccellente sistema di AF

Contro

  • Touchscreen migliorabile
  • No attacco cuffie

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Sony Alpha 6500
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