sony a7 iii recensione Mirrorless

Sony A7 III Recensione


sony a7 iii verdetto

Design 95%
Caratteristiche 100%
Performance 95%
Qualità Immagine 95%
Giudizio complessivo

La nuova mirrorless full frame di Sony rappresenta un passo avanti per il mondo della fotografia, in un corpo macchina agile e leggero racchiude tante caratteristiche positive e avanzate da renderla un punto di riferimento sia per Sony stessa che per altre case di produzione. La Sony A7 III non ha molti difetti e il suo prezzo la rende una delle fotocamere più competitive.

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sony a7 iii

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Sony A7 III recensione 

La Sony Alpha 7 III, (chiamata anche A7 III o A7 m3 che sta per mark 3) è arrivata sul mercato in Aprile 2018, qualche mese dopo la sua sorella maggiore Alpha 7R III (A7R III o A7R m3).

La nuova mirrorless di Sony si è imposta tra gli addetti ai lavori come una delle migliori camere per professionisti. La quantità di caratteristiche che vanta all'interno del corpo macchina per far felici sia fotografi che videografi esperti, parla chiaro sull'importanza di questa fotocamera e di come rappresenti un punto di riferimento per molte altre case di produzione.

Inoltre, il prezzo della A7 III è un’ottimo incentivo all'acquisto e un notevole punto di forza. Non ci sono molte altre fotocamere sul mercato che possano essere acquistate ad un prezzo che sta al di sotto di 2.500 euro e che portino con sé tutti i vantaggi di possedere il nuovo gioiello di casa Sony.

La A7 III si adatta a diversi tipi di fotografia ed è in grado di soddisfare fotografi professionisti in molti campi, dalla fotografia d’azione ai ritratti. L’altissima gamma di obiettivi reperibili per Sony al giorno d’oggi, sia prodotti da Sony stessa che da altre marche come ad esempio Sigma, fa della A7 III un prodotto versatile.

Per paragonarla ad alcuni modelli della stessa casa (e poi ci occuperemo di darvi più informazioni e paragoni con altri marchi), e prima di metterla al diretto confronto con la sua precedente versione (la A7 II), diremo che la Sony A7 III incorpora le caratteristiche più utili delle più potenti Sony A9 e Sony A7R III, ad un prezzo che le batte entrambe.

Sony è riuscita nell'impresa di progettare una fotocamera all'interno della serie Alpha, che sarà anche la più economica della serie tra le fotocamere full frame mirrorless, ma che sta al passo ed anzi offre addirittura nuove funzioni che la rendono ancora più appetibile.

Mettendo al confronto la A7 III con la A9, queste sono le caratteristiche di base che hanno entrambi i corpi macchina:

  • design e dimensioni (la A7 III è appena 23 grammi più leggera); 
  • LCD monitor touch screen;
  • stessa capacità ISO con un range esteso da 50 a 204.800 (fino a 102.400 per video);
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    sistema di stabilizzazione a 5 assi fino a 5 stop di compensazione;
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    Video 4K;
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    stesse batterie NP-FZ100;
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    doppio slot per schede SD (una compatibile con tecnologia UHS-II);
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    connettività Wi-Fi, NFC e Bluetooth

 Entrambe le camere hanno un sensore full frame da 24.2 MP con tecnologia di retroilluminazione, ma il chip di elaborazione dell’immagine montato sulla A9 è molto migliore rispetto al chip installato sulla A7 III, il che risulta in migliore nitidezza dei dettagli e meno distorsione quando si muove la fotocamera destra-sinistra o alto-basso ad esempio mentre si gira un filmato.

La velocità dell’otturatore della A7 III arriva a 1/8000 di secondo, mentre la Sony A9 può scattare a 1/32000. In ogni caso, per chi non ha esigenze estreme, scattare a 1/8000 va comunque benissimo anche in situazioni d’azione molto veloce per fermare l’immagine e catturare il momento.  

Un’altro vantaggio della A9 è la possibilità di registrare fino a 362 immagini JPEG e 241 immagini RAW compresse in un burst-shooting, mentre la A7 III ne registra 177 in JPEG e 89 in RAW. Anche qui, a meno che non si abbia bisogno di caratteristiche estreme, la A7 III può tranquillamente soddisfare la maggior parte dei fotografi.

La risoluzione del mirino elettronico è forse la più sostanziale differenza tra la A7 III e la A9: acquistando la più costosa Sony A9 si avrà un mirino da 3686k dots e miglior nitidezza dell’immagine, contro i 2360k dots della A7 III.

La maggiore differenza tra la A7 III e la A7R III è la risoluzione del sensore: la A7R III ha un sensore da 42.4 MP mentre il sensore della A7 III è da 24.2 MP. La differenza in megapixel si traduce non tanto in qualità dell’immagine, ma in grandezza: le foto riprese con una fotocamera da un sensore come quello della A7R III potranno essere stampate in formati molto più grandi rispetto a quelle riprese dalla A7 III.

Un’altra differenza che contraddistingue la A7R III è, come nel confronto con la A9, la maggiore risoluzione del mirino elettronico, che con 3.686.400 batte di gran lunga la risoluzione del mirino della A7 III di 2.359.296 punti.

Da quando la A7 III è uscita sul mercato, numerosi sono stati i momenti in cui Sony non riusciva a soddisfare la quantità della domanda d’acquisto, portando alcuni clienti a dover aspettare mesi per vedere arrivare la propria fotocamera, questo la dice lunga sulla popolarità delle mirrorless di casa Sony in questo determinato momento storico.  

Entriamo nello specifico e capiamo quali sono le caratteristiche che rendono la Sony A7 III una macchina che probabilmente varrà la pena considerare.

Design e caratteristiche

Una delle peculiarità di Sony, e il motivo per cui gli amanti di questa marca continuano a comprare i suoi prodotti, è la notevole quantità di innovazioni che le nuove camere ricevono rispetto ai modelli precedenti.

Non è diverso il caso della A7 III, che rispetto alla precedente A7 II porta i seguenti miglioramenti:

  • Nuovo sensore CMOS Exmor R full-frame (35,6 × 23,8 mm) con stessa risoluzione da 24.2 MP ma con nuovo design e migliori prestazioni in situazioni di scarsa e abbondante luminosità.
  • Il sistema AF riceve un notevole upgrade ed ora vanta 693 punti AF contro i 117 punti di messa a fuoco della A7 II. Secondo i dati pubblicati da Sony, la A7 III é il doppio più veloce della A7 II nel mettere a fuoco.
  • Il corpo macchina è più ergonomico e più piacevole da maneggiare.
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    Rilevamento dell’occhio per selezione del punto di messa a fuoco finalmente raggiunge un nuovo livello ed è ora possibile utilizzarlo in modalità AF-C, oltre che in modalità AF-S, ed è ora compatibile anche con obiettivi A-Mount oltre che con obiettivi E-Mount.
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    Nuove batterie più capaci e che permettono di fotografare per tutto il giorno con una carica (stesse batterie della A9).
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    Lo scatto continuo subisce un impressionante miglioramento, da 5 fps della A7 II a 10 fps della A7 III
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    Entrambe le camere hanno un sistema di stabilizzazione interno, l’unica differenza nella prestazione è che la A7 III arriva fino a 5 punti di compensazione, mentre la A7 II arriva fino a 4.5.
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    La sezione video porta tantissimi miglioramenti: mentre la A7 II registra filmati in 1080p fino a 60p, e con notevoli problemi di aliasing, la nuova A7 III può filmare in 4K fino a 30p e in 1080p fino a 120p

Se comparata al modello precedente, la Sony A7 III è quindi un sostanziale passo avanti, e diventa chiaro che Sony ha preso il concetto di design della A7 II e incluso le caratteristiche che sono tanto amate nelle A7R III e A9, ad un prezzo abbordabile per chi cerca una fotocamera dalle prestazioni top di gamma.

Andiamo nel dettaglio e vediamo quali sono i controlli che troverete sul corpo macchina.

Sull’impugnatura del corpo macchina trovate il pulsante dell’otturatore insieme al switch ON-OFF, e appena sotto a portata di dito indice una ghiera con la quale cambiare velocemente i settaggi a seconda delle diverse modalità di scatto.

Sempre sull’impugnatura e nella parte frontale, il sensore per scatti in remoto e l’antenna Wi-Fi/Bluetooth (nascosta). Appena sopra l’obiettivo a sinistra c’è l’illuminatore AF, poi il pulsante di rilascio dell’obiettivo sotto a sinistra. Non ci sono pulsanti a destra dell’obiettivo.

Sulla parte superiore della camera e a destra del mirino, due ghiere di selezione, una per la selezione della modalità di scatto e l’altra per la compensazione dell’esposizione, inoltre altri due pulsanti C1 e C2 (custom 1 e custom 2) che si possono settare a piacere attraverso il menu digitale interno. Sempre sulla parte superiore e sopra il mirino si trova la hot shoe (slitta a contatto) o come la chiama Sony, la Multi Interface Shoe.

Sul lato del mirino elettronico trovate la rotella di regolazione diottrica e il microfono (attenzione a non coprire questa parte quando riprendete video altrimenti il suono risulterà ottavato).

Alla sinistra del mirino noterete un piccolo indicatore a forma di cerchio con una linea orizzontale nel mezzo, questo vi indica la posizione del sensore interno, utile se si vuole misurare con precisione la distanza del soggetto dall’effettiva posizione del sensore. E infine appena a sinistra di quest’ultimo, l’altoparlante per riprodurre audio on-the-go.

Passiamo alla parte posteriore del corpo macchina e partendo dall’alto a sinistra del mirino, c’è un’altro pulsante custom C3 e poi il pulsante MENU, mentre a destra del mirino si trovano il pulsante MOVIE, il pulsante AF-ON (che funziona anche per allargare l’immagine quando si è in modalità di riproduzione), una ghiera posteriore (che come quella anteriore serve a cambiare settaggi a seconda delle diverse modalità di scatto), e il pulsante AEL.

A destra del display LCD e dall’alto in basso troviamo il joystick di selezione del punto di messa a fuoco, il tasto funzione (fn) che serve anche a mandare le foto direttamente su smartphone quando si è in modalità di riproduzione, poi la ghiera di controllo che potrete premere o ruotare per navigare tutte le opzioni del menu. Sotto quest’ultima, un ulteriore tasto custom C4 e il tasto PLAY per riproduzione del contenuto sul display.

Sul lato della camera, dalla parte dell’impugnatura, aprite lo sportello e avrete accesso ai due slot per schede SD, quello superiore supporta schede di memoria SD UHS-I, mentre lo slot sottostante supporta schede UHS-II e UHS-I. Consigliamo quest’ultimo come vostro slot principale e l’altro per il backup perché meno veloce e capace.

Sull’altro lato della camera, dalla parte dello schermo LCD, aprite gli sportelli di chiusura e troverete i seguenti strumenti: entrata per microfono esterno, uscita cuffie (molto utile per monitorare l’audio mentre si registrano filmati), connessione micro HDMI, USB tipo C e micro USB.

Sotto il corpo macchina c’è l’alloggiamento della batteria con relativo sportello e il buco per l’ingresso del treppiede.

Display e mirino

Il mirino O-LED della Sony A7 III misura 1,3 cm (0,5 pollici) e conta 2.359.296 punti, copre il 100% del frame e garantisce una buona visione dell’immagine grazie all'ingrandimento di 0.78x. È inoltre ricoperto da uno strato di vetro Zeiss T per ridurre effetti di riflesso. 

Come già citato sopra, la qualità di questo mirino EVF non è eguagliabile a quello della A7R III o a quello di alcune marche concorrenti (ad esempio la Fujifilm X-H1 ha un mirino da 3.69 milioni di punti), ma questo non dovrebbe essere un impedimento importante nel permettervi di produrre immagini e video di qualità.

Il vantaggio di avere a disposizione una maggiore risoluzione nel mirino elettronico è soprattutto nell’applicazione del punto di messa a fuoco. Con alte risoluzioni, il fotografo avrà meno difficoltà nel controllare che il fuoco è corretto, senza dover usare lo zoom per ingrandire l’immagine.

Con la A7 III, consigliamo di settare uno dei pulsanti custom per ingrandire l’immagine e controllare il fuoco prima di premere lo scatto, oppure usate la comoda opzione di visualizzazione del punto di fuoco a colori (peak) che ad esempio vi permetterà di vedere la zona di fuoco colorata di rosso e sapere se il soggetto desiderato è a fuoco.

Usate una combinazione di queste due tecniche e il vostro punto di messa a fuoco sarà sempre perfetto.

Per attenti osservatori e fotografi professionisti, causa la bassa risoluzione e l’ingrandimento di 0.78x, il mirino della A7 III presenterà un po’ di distorsione ai bordi e si potranno notare un minimo di “effetto pixel”.

Nella parte posteriore del corpo macchina, la Sony A7 III vanta un bellissimo schermo LCD ad angolo regolabile da 7,5 cm e 921.600 punti, con tecnologia touch screen utile soprattutto per la gestione della focalizzazione.

Usare il display touch per focalizzare è possibile in due modalità: se avete l’occhio sul mirino elettronico potete scorrere il pollice sulla superficie del display per cambiare il punto di messa a fuoco, o se non usate il mirino potete semplicemente toccare in un punto del display per selezionare il soggetto che desiderate mettere a fuoco. I

l display si può inclinare verso l’alto ad un massimo di 107 gradi e verso il basso ad un massimo di 41 gradi.

Quando si utilizza la fotocamera e di default, il display si oscura automaticamente se si porta l’occhio al mirino, e si riaccende di conseguenza quando si stacca la camera dal volto. Si possono cambiare queste impostazioni a piacimento all’interno del menù.

Una piccola pecca della A7 III è che quando si porta l’occhio al mirino c’è un po’ di ritardo nella visualizzazione dell’immagine, la macchina ci mette qualche istante a passare da display a mirino elettronico.  

Qualità Immagine

Dopo vari test effettuati con questa nuova mirrorless di casa Sony, questi sono i punti chiave che possiamo esprimere nel contesto della qualità d’immagine:

  • La A7 III è una delle migliori fotocamere presenti sul mercato in situazioni di scarsa illuminazione;
  • Nitidezza dell’immagine top di gamma;
  • Eccellenti risultati di range dinamico;
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    La riduzione del rumore in JPEG è ottima;
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    Rispetto alle mirrorless Sony precedenti, i colori sono migliorati.

Grazie al nuovo sensore full frame da 24.2 MP equipaggiato con architettura a retroilluminazione, il rumore causato dalle zone di scarsa illuminazione e ombre viene gestito in maniera molto efficiente.

Il risultato è una foto che presenta meno noise anche in situazioni di luce non ottimale e la raccolta di maggiori informazioni su ombre e luci è resa possibile dall’altissimo livello di range dinamico di cui la A7 III è capace, fino a ben 13.8 stop di gamma dinamica.

Nello scattare foto fino ad un livello di ISO 3200, si nota pochissimo rumore, quasi impercettibile. Il rumore comincia ad essere visibile quando si porta ISO a 6400.  

I toni della pelle sono stati fino ad ora un fattore discusso in maniera negativa nell’ambito delle camere Sony. Fotografi professionisti spesso preferiscono Canon e Nikon a Sony quando si parla di ritratti, e speravamo di trovare delle novità in questa materia nella nuova A7 III.

Ebbene sembra che Sony abbia dato buon ascolto a questo tipo di feedback e siamo felici di notare che la nuova camera è notevolmente migliorata in questo reparto, portandola ai livelli delle concorrenti.

Una cosa è certa, se si resta all’interno di casa Sony e si paragona questa fotocamera alle più costose A9 e A7R III, con la A7 III la qualità dell’immagine è la stessa (o non si scosta di molto) e ad un prezzo molto più abbordabile.

Vediamo in dettaglio come si comporta la camera quando si utilizzano diversi formati.

RAW

Sulle foto RAW il sensore da 24 MP si comporta come ci aspettavamo, con la presenza dell’effetto aliasing (distorsione del colore) visibile sul testo bianco-su-nero, questo è normale e presente in molte altre camere di fascia alta e non stupisce.

Rispetto alla A9, la A7 III dà un’immagine più nitida, grazie alla differenza del filtro AA che nella A9 è più accentuato. La A7 III monta un filtro AA (immediatamente di fronte al sensore) meno forte e che agisce sui dettagli soltanto in orizzontale e non in verticale.

Questa caratteristica agisce inoltre positivamente sul cosiddetto effetto moiré, che consiste nella creazione di un terzo pattern visibile in foto quando un pattern nel soggetto si sovrappone al pattern del sensore.

Esempi per questo tipo di problema sono quando si scatta una foto di uno schermo oppure foto di tessuti (il vestito da sposa è uno dei tessuti che incrementa le possibilità della creazione del moiré).

Quando si scatta con un ISO alto, la camera si comporta in maniera sublime ed è una delle migliori sul mercato in questo campo, insieme alla D750 e altre camere di riferimento. I motivi per cui si hanno risultati così stupefacenti sono l’architettura del sensore e l’alta sensibilità espandibile fino a 50-204.800.

Sicuramente in questo reparto la Sony A7 III si schiera tra le migliori camere e supera di gran lunga la precedente A7 II.

JPEG

Nel processamento colore JPEG, notiamo che la Sony ora assomiglia di più alle camere Canon EOS 5D Mark II, 5D Mark IV e EOS 6D Mark II, che sono fotocamere di riferimento soprattutto nel campo dei toni della pelle. C’è da dire che nella Sony i toni del verde ancora misurano qualche tonalità di blu di troppo.

Quando si passa ad una scena con meno illuminazione e il bilanciamento del bianco è impostato su automatico, la camera preserva tonalità più calde su tutti i toni, anche per i verdi, e se si volesse c’è anche un’opzione per ottenere un bilanciamento del bianco automatico ancora più caldo del normale (opzione proveniente dalla A9).  

Performance

Il sensore della A7 III si affianca al potentissimo processore Bionz X, precedentemente usato per altre camere della Sony. Questo processore permette la gestione di file molto grandi e una velocità di scatto impressionante.

Con la Sony A7 III potrete scattare in modalità di scatto continuo fino a 10 foto al secondo, in questo caso la macchina vi mostrerà l’ultimo dei 10 scatti, mentre se scattate 8 foto al secondo potrete vedere ogni singolo scatto in real time.

Se paragonate questi numeri alla precedente A7 II, questa fotocamera è migliorata del doppio in questo senso.

Lo stabilizzatore interno IBIS a 5 assi e collegato al sensore, agisce in maniera fluida ed efficace sia quando si scattano foto che quando si riprendono video. Grazie al miglioramento dell’algoritmo effettuato dagli ingegneri Sony con l’ultima versione dello stabilizzatore si possono raggiungere fino a 5 stop di compensazione (4.5 nella A7 II).

Il sistema AF è uno dei migliori sul mercato, con un totale di 693 punti AF posizionati sul 93% della superficie del frame. 425 di questi punti sono di rilevamento a contrasto. La tecnologia di AF viene direttamente dalla sorella maggiore A9, e aggiunge il fattore determinante del miglioramento della funzione di EYE DETECTION (rilevamento dell’occhio) che ora segue il soggetto in modalità AF-C (Continuous Auto Focus).

Esempi di questa applicazione e di come possa rendere la vita del fotografo molto più semplice sono i ritratti di persone in movimento (modelli, bambini in movimento). Usando questa funzione si potrà fare in modo di non perdere il punto di fuoco sull’occhio più vicino alla fotocamera, ottenendo fotografie nelle quali il punto di messa a fuoco è sempre sulla parte più importante del viso.

Vediamo come la fotocamera reagisce in diversi scenari, per capire a quale tipo di fotografia è più adatta.

Sony A7 III: tipi di utilizzo

La fotocamera è uno strumento molto soggettivo, il corpo macchina che può essere perfetto per un fotografo potrebbe essere il peggior acquisto per un altro fotografo. A seconda degli usi e abitudini, cercheremo di trovare il giusto equilibrio per parlare della A7 III in maniera oggettiva mettendola alla prova nei più comuni scenari disponibili.

Street photography

Qui ci piace il display che si può inclinare in alto e in basso così da poter controllare la composizione e l’esposizione anche quando si scatta dal basso o dall’alto, oltre alla presenza del touch screen e del joystick per piazzare velocemente il punto di messa a fuoco sullo schermo a piacimento.

Il riconoscimento del viso e dell’occhio sono funzioni molto utili così da poter fotografare soggetti di passaggio, e il fatto che si possa beneficiare della connettività Wi-Fi significa poter condividere le immagini scattate direttamente sul telefono delle persone che si fotografano se vi chiedono di averne una copia.

Se dovessimo citare alcuni difetti per questo tipo di fotografia, diremmo che il menu e i tasti di controllo in generale hanno quell’istante in più di ritardo nell’eseguire l’impostazione che non c’è in altre fotocamere DSLR di livello professionale.

Sport, azione e fotografia naturalistica

Questo è un tipo di fotografia che richiede prestazioni elevate, come ad esempio una buona modalità di scatto continuo, auto focus veloce, qualità del mirino e risposta ai comandi.

Quel che ci piace della A7 III è innanzitutto la qualità e velocità nella messa a fuoco, che insieme al sistema di tracking per seguire il soggetto in movimento la rende una fotocamera di per sé già ottima per l’azione.

Le capacità di scatto continuo sono da top di gamma nel settore e qui non c’è che da alzare il cappello a Sony che è riuscita ad alzare il livello in maniera impressionante in questa tecnologia.

Con 10 scatti al secondo si starà certi che anche un soggetto in movimento molto veloce potrà essere fotografato facilmente e che almeno una delle molte foto prodotte con un solo movimento dell’indice sarà di vostro gradimento. La possibilità di raggruppare le foto appartenenti allo stesso scatto continuo è un’altra comoda funzione in questo reparto.

La gamma dinamica impressionante della Sony A7 III è un’altra delle caratteristiche che la renderanno perfetta per sport e azione. In situazioni con meno luce si avranno risultati gradevoli e senza rumore anche senza passare da un software esterno.

Alcuni elementi negativi appartenenti al tipo di fotografia in questione sono: un solo slot per schede SD ad alta velocità UHS-II potrebbe essere limitante; l’impugnatura grip è un po’ più piccola rispetto alle DSLR convenzionali usate per sport e azione (un grip più sostanzioso renderebbe l’uso della camera più piacevole quando si usano teleobiettivi di una certa misura); la risoluzione del mirino ottico lascia a desiderare; l’attimo di ritardo nel passare da display a mirino quando si avvicina la camera all’occhio può causare la perdita di quel mezzo secondo importante a realizzare lo scatto.

In viaggio

La A7 III è un’ottima compagna quando si viaggia, offre la possibilità di catturare meravigliosi scenari, paesaggi e tramonti. Ecco quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a questo particolare tipo di fotografia.

La durata della batteria è uno degli elementi chiave quando si viaggia, e la Sony A7 III non delude, permettendo di fotografare per tutto il giorno senza esaurire la batteria nel bel mezzo della giornata.

La A7 III ha inoltre un certo tipo di sigillatura, non esattamente e perfettamente progettata per resistere ad intemperie, umidità e polvere, ma con un certo grado di protezione che vi permette di usare la camere in situazioni standard senza temere di rovinare i meccanismi interni.

La connettività Wi-Fi e Bluetooth, insieme alle dimensioni non esagerate (nel campo delle fotocamere professionali full frame) la rendono adatta alla vita del viaggiatore.

Vi facciamo notare che la macchina non viene venduta con un carica batterie esterno, che dovrete acquistare separatamente. Questo vi servirà soprattutto in viaggio per tenere sempre una batteria di riserva sotto carica, così da averla disponibile quando serve.

Inoltre, gli obiettivi zoom (utili in viaggio perché vi permettono di scattare un po’ di tutto senza avere molti obiettivi appresso) disponibili per Sony sono al momento un po’ costosi e/o un po’ ingombranti, tenete questo in mente perché dopo aver acquistato la macchina dovrete scegliere l’obiettivo giusto per voi.

Paesaggi

Per i fotografi a cui piace fotografare paesaggi, la A7 III è una scelta ottima. Le caratteristiche che la rendono tale sono numerose, ma innanzitutto diciamo che la sensibilità ISO e l’elevata gestione della gamma dinamica faranno in modo che tutte le informazioni contenute in un paesaggio, dove ci saranno ombre e punti di luce in abbondanza, verranno preservate in maniera ottimale, per poi rendervi il lavoro molto meno tedioso in fase di post-produzione.

Quando dovrete usare la camera per lunghe esposizioni come per foto notturne, state tranquilli che la durata della batteria sarà all’altezza del compito.

Sony e altre marche produttrici di obiettivi con attacco E-Mount e A-Mount vi daranno molte opzioni di grandangolo, non sarà un problema trovare l’obiettivo giusto e nella fascia di prezzo desiderata.

Attenzione ad usare la camera in situazioni metereologiche troppo avverse, il corpo macchina non è interamente sigillato.

Inoltre, se pensate di stampare foto in formato gigante, il sensore da 24 MP potrebbe essere una limitazione. I pulsanti della macchina sono poco pronunciati e alcuni sono di piccole dimensioni, mettendovi in difficoltà se dovrete utilizzarla mentre indossate guanti.  

Ritratti

Per chi usa la fotocamera per ritrarre persone e modelli, spesso in accoppiata con luci flash o speed light la Sony A7 III vi stupirà nel reparto della gestione della messa a fuoco, questo è un punto di forza che trova applicazione in tutte le tecniche descritte in questa recensione, ma quando si tratta di fotografare il volto è sicuramente la caratteristica più importante.

La funzione di rilevamento del volto e dell’occhio in questa camera è incredibilmente accurata. È inoltre un vantaggio che questa camera non sia troppo grande rispetto ad altre DSLR professionali, questo aiuterà ad intimidire meno il soggetto fotografato quando la si punta.

Sul mercato, ci sono una quantità interessante di obiettivi PRIME (focale fissa) per ritratti, per tutti i gusti e portafogli. La fotocamera sarà inoltre in gradi di gestire con facilità situazioni in cui il soggetto non è perfettamente illuminato, grazie alla già descritta capacità di gestione del range dinamico.

Un lato negativo può essere l’effetto moiré, che pur essendo migliorato rispetto alle precedenti versioni, vi potrà comunque creare effetti sgradevoli quando fotografate determinati tessuti. Inoltre, la hot shoe (slitta di contatto sopra il mirino) non è standard e potrebbe non essere compatibile con alcuni flash meno costosi.

Social

Essendo la A7 III una fotocamera di fascia professionale ed avendo già delle caratteristiche che la rendono adatta a situazioni più estreme e difficoltose come la fotografia di sport e azione, non c’è da meravigliarsi se diremo che questa camera non avrà alcun problema a gestire foto nel campo social.

Fotografare persone in movimento, bambini, ritratti e momenti di vita quotidiana, anche in situazioni di poca illuminazione, sarà una passeggiata per questa fotocamera.

Il sistema di auto-focus, la gamma dinamica estesa, l’elevata sensibilità, la stabilizzazione interna e la possibilità di condividere le foto su smartphone renderanno la camera lo strumento ideale per immortalare e condividere momenti importanti.

Matrimoni ed eventi

Matrimoni ed eventi sono sempre molto difficili da affrontare, anche per il più navigato tra i fotografi. La responsabilità è molta e vi può aiutare il fatto di possedere uno strumento che possa togliere da situazioni difficili. Come avrete capito da questa recensione, ci sentiamo di potervi dire che della A7 III potete tranquillamente fidarvi.

Le qualità che la rendono adatta per matrimoni ed eventi sono: il joystick per la scelta rapida del punto di messa a fuoco, i numerosi pulsanti custom che potrete impostare a piacimento prima dell’evento, doppio slot per SD card (ottimo per backup), ottime prestazioni di range dinamico e sensibilità ISO, risoluzione del sensore abbastanza buona per qualità dei dettagli, durata della batteria, otturatore a scatto silenzioso, numerose opzioni di obiettivi prime e zoom, ottime prestazioni video.

Tutto quello che abbiamo citato sopra dovrebbe essere abbastanza per convincervi che la Sony è una fotocamera che potrete tranquillamente portare con voi al prossimo servizio fotografico di un matrimonio.

Alcune pecche sono: l’effetto moiré potrebbe darvi qualche problema con il vestito della sposa o con altri tessuti, i flash compatibili non hanno ancora la griglia rossa AF di assistenza, gli obiettivi zoom Sony con diaframma f/2.8 sono parecchio grandi e pesanti.

Video

Gli amanti di Sony che si aspettavano una fotocamera che riunisse buone qualità video e sensore full-frame, saranno certamente soddisfatti con la A7 III.

Passiamo ai dati tecnici e vediamo di cosa è capace la Sony A7 III:

  • I filmati ripresi in modalità ULTRA HD 4K/24p sono processati sull’intera superficie del sensore in 6K e successivamente convertiti in 4K con un risultato di immagine eccezionalmente dettagliata.
  • Filmati ripresi in 4K/30p sono processati in 5K su una porzione più piccola del sensore (1.2x crop) e sono di qualità di pochissimo inferiore al 4K/24p.
  • Si possono registrare video full HD 1080p fino a 120p (frame per second) in slow motion.
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    Le numerose opzioni di profili immagine (picture profile) sono un notevole aiuto per chi desidera produrre filmati di stile cinematografico. È disponibile anche l’opzione S-Log
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    Il display vi mostrerà numerose informazioni che renderanno il lavoro del videografo molto più semplice: ad esempio la funzione ZEBRA che vi permette di individuare i punti di picco dell’esposizione e regolare di conseguenza. 

La sezione video della A7 III è dove si può godere di più della fusione delle tecnologie ormai in uso dalla A9 e A7R III, ma ad un prezzo molto più basso.

La A9 vanta lo stesso sistema di sampling delle informazioni 4K, mentre la Sony A7R III incorpora i profili immagine, la A7 III ha entrambe queste caratteristiche e costa meno, il che è un ottimo affare.

Ecco qui sotto tutte le opzioni per filmare video in 4K con la A7 III:

  • 23.98/25/29.97 fps (100 Mb/s XAVC S via H.264)
  • 23.98/25/29.97 fps (60 Mb/s XAVC S via H.264)

Non ci sono molte fotocamere mirrorless full frame sul mercato che possono vantare la possibilità di registrare video 4K fino a 30 fps, una delle poche fotocamere digitali che supera la A7 III in questo reparto è la Canon 1DX Mark II, che può registrare video 4K fino a 60p, ma il prezzo per il corpo macchina è più del doppio.

Sony si sta pesantemente imponendo sul mercato per video-maker utilizzatori di DSLR, e grazie alla produzione delle ultime mirrorless della casa giapponese, molti creatori di contenuti video si sono convertiti a Sony per qualità, prezzo, caratteristiche e performance.

Viviamo in un mondo in cui in maniera crescente i fotografi dovranno o devono già produrre anche contenuti video, oltre a fotografie. Le fotocamere che riusciranno ad essere al passo con questo tipo di domanda, venderanno sicuramente di più e saranno le più richieste.

Se un fotografo deve scegliere tra il possedere (e comprare) più di un corpo macchina e più obiettivi per diverse funzioni, e possedere una sola fotocamera che faccia bene tutto, sceglierà la seconda di gran lunga.

Connettività

La Sony A7 III è al passo con i tempi anche per quanto riguarda connettività sia wireless che hardware, con tecnologia Wi-Fi, Bluetooth e NFC (Near Field Communication), oltre a USB, USB Tipo C e micro HDMI.

Grazie alla tecnologia Wi-Fi, è possibile visualizzare contenuti su smartphone o TV o usare lo smartphone come telecomando esterno per controllare la macchina, oltre che inviare file al computer senza collegare fili.

L’uscita HDMI sarà utile a chi vuole visualizzare i contenuti su TV collegando l’apposito cavo HDMI, e l’entrata USB sarà utile sia per caricare la batteria interna che per collegare il dispositivo al computer.

Autonomia

Nel settore autonomia la Sony A7 III si differenzia dalla precedente A7 II e porta un notevole miglioramento. Mentre la A7 II usa batterie NP-FW50, la nuova camera monta le NP-FZ100, che garantiscono un tempo di durata molto maggiore, fino a 710 scatti se si usa il display e fino a 610 scatti se si usa il mirino.

Se si riprende video, la durata per riprese effettive è di circa 125 minuti con monitor LCD e 115 minuti con mirino. Per riprese continue circa 200 minuti con mirino e 210 minuti con monitor LCD.

Sony A7 III opinioni

La A7 III sarà anche il modello di base tra le fotocamere mirrorless full-frame prodotte da Sony, e anche la più economica in questa categoria, ma è una vera e propria ammiraglia che non ha niente da invidiare alle sorelle maggiori (e più costose).

Al di fuori di Sony, La A7 III è facilmente una delle migliori macchine in circolazione per qualità e fascia di prezzo. In questa fascia di mercato non troverete nessun’altra fotocamera mirrorless con sensore full-frame che vi darà lo stesso pacchetto offerto da questa incredibile macchina.

Aggiungete che al momento per fotocamere Sony ci sono circa 25 obiettivi a disposizione e prodotti da Sony stessa, più tutti gli obiettivi prodotti da altre case con attacco E-Mount e A-Mount, quindi compatibili con la serie Alpha (pensiamo a Sigma ad esempio che a breve uscirà con una nuova linea di art-lenses oltre a tutti gli obiettivi che già esistono).

Questo significa che se acquisterete Sony A7 III avrete accesso a innumerevoli opzioni per complementare una camera di tutto rispetto.

Sembra che Sony ormai non abbia molti rivali quando si parla di mirrorless full-frame, e sembra che il mercato stia rispondendo benissimo a questo nuovo tipo di fotocamere, tanto che Nikon e Canon stanno da tempo progettando le loro versioni di camere mirrorless che possano competere con Sony e Panasonic (la Panasonic Lumix è al momento una delle migliori fotocamere mirrorless per video).

C’è da dire che Sony ha superato se stessa con la produzione di questa nuova camera, riuscire ad includere tutte le opzioni citate sopra e in più mantenendo un prezzo competitivo non è cosa facile.

La A7 III è capace di gestire in maniera superlativa ogni tipo di situazione, non sarà la camera perfetta per un solo tipo di fotografia ma si adatta benissimo a qualsiasi applicazione.

Uno degli aspetti che va menzionato per chi si avvicina a Sony per la prima volta, è la poca praticità del menù interno. Imparare a navigare tutte le opzioni e scoprire tutte le impostazioni per riuscire ad ottenere il meglio dal proprio corpo macchina non è cosa semplice, e il menù a volte non è proprio intuitivo.

Vi accorgerete che alcune impostazioni che sono importanti e principali, ad esempio il FORMAT CARD (formattazione della scheda) sono messe in un punto del menù che non è così facile da raggiungere e ricordare.

Altre funzioni non sono del tutto chiare, come ad esempio i profili immagine: Sony nomina i profili immagine PP1, PP2 fino a PP10, ma non è chiaro quale di questi sia ad esempio S-Log 1 o S-Log 2 ecc... e bisogna sempre consultare il manuale o Google per ricordare quale S-Log corrisponde a quale profilo immagine.

A parte questo, se si impara ad utilizzare il menu di Sony in maniera professionale e se ci si prende il tempo di impostare tutti pulsanti custom a proprio piacimento e a seconda delle proprie preferenze, l’esperienza di usare la A7 III può veramente diventare una delle più piacevoli.

Una cosa è certa, per fotografi/videografi professionisti ed amanti della fotografia con esigenze pro, la A7 III è un acquisto che non solo non deluderà, ma vi lascerà di stucco di fronte a tanta capacità e qualità.

IN SINTESI

Pro

  • Rapporto qualità/prezzo
  • Durata della batteria
  • Video 4K
  • Sistema AF

Contro

  • Menù complicato
  • Corpo non interamente sigillato
  • Mirino elettronico
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Prezzo EUR 2.300,00

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