Sigma SD Quattro Recensione

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VERDETTO

DESIGN
60%
CARATTERISTICHE
70%
PERFORMANCE
75%
qualità immagine
100%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Non è ancora al passo con le dirette concorrenti, ma è altrettanto vero che la qualità immagine della Sigma sd Quattro è ad oggi irraggiungibile da qualsiasi altra altra fotocamera mirrorless.

PUNTEGGIO
80%

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Prezzo 1.029,00 €

sigma sd quattro

  • Recensione
  • scheda tecnica
  • foto

Sigma SD Quattro Recensione

La Sigma sd Quattro è una fotocamera mirrorless con sensore Foveon X3 Quattro formato APS-C da 39 megapixel. Questo unico sensore realizza immagini Raw con risoluzione massima di 5424×3616 pixel, e comprende quattro livelli separati, tre dei quali dedicati alla registrazione di Rosso Verde e Blu.

La Sigma sd Quattro resiste a polvere e acqua ed è dotata di autofocus con rilevamento a contrasto e di fase, funzione focus peaking, processore Dual TRUE III, mirino elettronico con 2.36 megapixel, monitor TFT a colori di 3 pollici con 1.620K punti, scatto continuo a 3.6 fps, modalità di esposizione Super Fine Detail (SFD), una vasta gamma di modalità di scatto creative, hotshoe esterno, tasto Quick Set e supporto per formato Raw 14-bit.

Design e caratteristiche

La Sigma sd Quattro ha un design abbastanza insolito, diverso da ogni altra fotocamera con sistema compatto (CSC). È grande e pesante, con un’impugnatura profonda rivestita in simil pelle che favorisce una presa salda e si adatta a mani di tutte le dimensioni.

Con un corpo in magnesio, la Sigma sd Quattro è costruita in modo eccellente, al pari dei modelli migliori di altre case produttrici.

Una serie di anelli e sigilli ambientali circondano i tasti e prevengono eventuali intrusioni di polvere e acqua, rendendo la sd Quattro perfetta per un uso in condizioni atmosferiche difficili, e anche l’attacco dell’obiettivo è dotato di protezione dalla polvere in vetro ottico per evitare che entrino particelle nel corpo macchina. 

La sd Quattro ha un sobrio aspetto total black con una superficie leggermente testurizzata che, insieme al peso notevole, conferisce alla fotocamera un che di professionale.

Il cuore della sd Quattro è costituito da un sensore Foveon formato APS-C, la cui dimensione esatta è di 23.4×15.5mm. Sigma è ancora l’unico produttore ad utilizzare un Sensore Foveon X3 con risoluzione quotata a 39 megapixel. Il sistema Foveon utilizza tre livelli uno sull’altro, e ogni fotodiodo cattura tutti i dati RGB.

Il sensore distribuisce 20 megapixel sul livello superiore, che registra il colore blu e le informazioni di illuminazione, e 4.9 megapixel agli altri due livelli, che registrano rispettivamente il rosso e il verde.

Sigma afferma che questo importante cambiamento offre una migliore risoluzione rispetto ai precedenti sensori Foveon, ma anche tempi di elaborazione più rapidi e meno rumore, almeno nei canali rosso e verde.

La sd Quattro ha un attacco SIGMA SA, compatibile con tutti gli obiettivi Sigma Global Vision delle serie ContemporaryArt e Sport.

Come una DSLR, la Sigma sd Quattro può registrare file in formato Jpeg e Raw. Ci sono tre livelli di compressione dei Jpeg (Fine, Normal, Basic), tre impostazioni di risoluzione (Super-high, High, Low) e cinque modalità crop (21:9, 16:9, 3:2, 4:3 e 1:1).

I file Raw sono salvati in formato Sigma X3F, e attualmente possono essere processati solo con il programma scaricabile gratuitamente Sigma Photo Pro RAW 6.

Il menu principale della Sigma sd Quattro, accessibile con il tasto Menu al di sopra del pad di navigazione, è un po’ rudimentale ma semplice da utilizzare. In alto ci sono tre etichette, Camera, Play e Settings, che a loro volta si dividono in 6, 2 e 5 opzioni. Grazie allo schermo LCD abbastanza ampio e al numero ridotto di impostazioni, le icone sono chiare e leggibili, e ogni opzione è contrassegnata da un’utile combinazione di testo e icone.

L’intuitivo Quick Set menu è accessibile dal tasto QS che si trova sulla parte alta della fotocamera e, come suggerisce il nome, regola in modo rapido otto diverse impostazioni: ISO, Metering, Burst Mode, Bilanciamento del Bianco, Dimensione Immagine, Risoluzione Immagine, Crop Mode e Colour Mode. Per scegliere i parametri delle varie opzioni basta utilizzare le frecce di navigazione o la ghiera sul retro.

Dopo lo scatto la Sigma sd Quattro offre un numero di opzioni limitato in fatto di visualizzazione e gestione delle immagini. Si può scorrere tra le immagini scattate, vedere le anteprime (9 contemporaneamente), zoomare fino a un ingrandimento di 10x, vedere uno slideshow con diverse opzioni configurabili, impostare l’ordine di stampa, registrare un suono, bloccare, marchiare e ruotare un’immagine.

Display e mirino

Lo schermo LCD di 3 pollici sul retro della fotocamera mostra le immagini al 100%, la risoluzione di 1620K pixel è molto buona e ci sono un paio di opzioni per aumentare o diminuire la luminosità dello schermo se non si è soddisfatti delle impostazioni di default.

A un primo sguardo lo schermo della sd Quattro sembra stranamente più grande di quanto sia in realtà, finché non si distingue un secondo schermo più piccolo sul lato destro dell’LCD 3 pollici, accompagnato da 5 piccoli tasti, sempre a destra. In ordine, danno accesso a backlight, compensazione dell’esposizione, velocità ISO, modalità di metering e scatto, e le impostazioni correnti per ogni opzione sono mostrate sullo schermo.

La Sigma sd Quattro ha un mirino elettronico ad alta risoluzione con 2.36 megapixel, che offre copertura del 100% e ingrandimento 1.09. In fianco al mirino si trova un apposito interruttore che permette di selezionare se visualizzare l’immagine nel mirino, sullo schermo o in modalità Auto, dove la fotocamera passa automaticamente al mirino quando la si avvicina all’occhio e al monitor quando si tiene distante.

Qualità immagine

Scattando in formato Raw la qualità immagine della Sigma sd Quattro è eccezionale, con ottimi risultati tra ISO 100-1600. Stranamente la qualità cala in modo significativo se si scatta in Jpeg e si hanno risultati accettabili solo tra ISO 100-400, mentre con impostazioni di ISO più elevati si ha molto rumore e desaturazione del colore. 

La fotografia notturna è ottima, e la massima velocità dell’otturatore di 30 secondi consente di catturare luce a sufficienza nella maggior parte delle situazioni.

La Sigma sd Quattro offre una gamma completa di controlli dell’esposizione attraverso il tasto Mode posto sul retro della fotocamera, tra cui priorità di apertura, priorità di tempi, manuale e messa a fuoco manuale, con tre modalità personalizzate che permettono di salvare e riutilizzare le impostazioni preferite.

Su questa fotocamera non ci sono modalità completamente automatiche o scena, una boccata d’aria fresca rispetto alla tendenza comune alla maggior parte dei produttori di installare tecnologie super avanzate che allontanano il controllo dall’utilizzatore.

Diaframma e tempi si impostano ruotando con l’indice la ghiera frontale che circonda il tasto di scatto, e una ghiera più piccola sul retro controlla il diaframma in modalità manuale e la compensazione dell’esposizione nelle altre modalità.

La sd Quattro ha tre modalità di metering, Valutativa, Centrale e Spot. La compensazione dell’esposizione si può impostare per incrementi di ⅓ da +3.0 a -3.0 stop, ed è disponibile anche una semplice funzione di auto bracketing.

Performance e focus

Il tempo di avvio della Sigma sd Quattro, dall’accensione alla fotocamera pronta per scattare, è di circa 1.5 secondi. Ci vogliono circa 10 secondi per archiviare i file Raw, ma fortunatamente è possibile scattare di nuovo immediatamente.

All’occorrenza, la sd Quattro ha una modalità di scatto a raffica rispettabile con 3.6fps, in grado di registrare 14 file Raw/High prima che la fotocamera si blocchi completamente per qualche secondo.

L’autofocus è uno dei punti deboli della sd Quattro. Si può scegliere tra 9 punti di fuoco e 3 diverse dimensioni, ma si possono selezionare solo una alla volta e non c’è il sistema multi AF che hanno praticamente tutte le altre fotocamere in circolazione. La modalità di AF Free Movement consente di scegliere la zona da mettere a fuoco da un’area leggermente più ampia, mentre la modalità Phase Detection individua i volti e dà priorità a quelli.

Nonostante l’uso di un sistema che combina rilevamento di fase e rilevamento a contrasto, l’autofocus della sd Quattro non si può certo definire brillante, specialmente in condizioni di luce scarsa. Alla fine riesce ad agganciare il soggetto, ma c’è un fastidioso ritardo di 0.5 secondi che non rende la fotocamera particolarmente adatta alla fotografia d’azione.

È disponibile anche la messa a fuoco manuale, che è ovviamente più rapida di quella automatica. Premendo il tasto OK si può ingrandire l’immagine sullo schermo LCD fino a 8x per controllare il fuoco, anche se non è sufficientemente grande e chiaro per assicurare un fuoco preciso.

Il Focus Peaking circonda il soggetto con una linea colorata (bianca, nera, rossa o gialla) per avere una conferma istantanea del soggetto correntemente a fuoco.

Video e Autonomia

Bisogna ammettere che i filmati non sono un punto forte della Sigma sd Quattro, visto che Sigma ha completamente omesso la modalità video. Anche la durata della batteria è scarsa, attestata CIPA attorno ai 200 scatti prima di necessitare di essere ricaricata.

Sigma sd Quattro Opinioni

Il sensore Foveon X3 Quattro può realizzare immagini ad alta risoluzione incredibilmente nitide, e trattandosi di una fotocamera mirrorless, è possibile utilizzare qualsiasi obiettivo con attacco Sigma SA.

Tuttavia, nonostante qualche miglioramento alla velocità operativa, la Sigma sd Quattro resta una fotocamera abbastanza lenta, adatta alla fotografia statica o a soggetti che si muovono lentamente.

Il design radicalmente nuovo della sd Quattro, simile a una DSLR per dimensioni e peso, può suscitare amore o odio. L’autonomia è molto scarsa per una fotocamera moderna, ma per chi cerca un incredibile livello di dettaglio in ogni scatto la Sigma sd Quattro è una scelta interessante.

IN SINTESI

Pro

  • Sensore Foveon con eccellente livello di dettaglio
  • Corpo solido e ben costruito
  • Display sublime
  • Ampio mirino elettronico
  • Livello elettronico doppio asse
  • Buon rapporto qualità/prezzo
  • Facile da utilizzare

Contro

  • Elaborazione Raw necessita di correzione CA
  • Sigma PhotoPro è lento (ma migliore della versione precedente)
  • Aggiornamento EVF / schermo lento
  • Manca registrazione video
  • No Wi-Fi incorporato (ma compatibile con Eye-Fi)
  • Modalità Super Fine Detail lenta e pesante
  • Bassa velocità di fuoco

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