panasonic tz80 recensione Compatta

Panasonic Lumix TZ80 Recensione


Panasonic Lumix TZ80 VERDETTO

DESIGN
70%
CARATTERISTICHE
80%
PERFORMANCE
70%
qualità immagine
60%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Nonostante l'insieme di caratteristiche grandiose e l'inserimento dei video in 4K, la Panasonic Lumix TZ80 non convince su quello che è l'aspetto più importante per una macchina fotografica: la qualità immagine.

PUNTEGGIO
68%
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Prezzo EUR 290,00

Panasonic Lumix TZ80

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  • scheda tecnica
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Panasonic Lumix TZ80 Recensione

La Panasonic Lumix TZ80 è un aggiornamento della TZ70, uno dei modelli tra i più venduti nella categoria delle fotocamere Super Zoom. La TZ80 ha un sensore con 18 megapixel, zoom 30x e mirino elettronico.

Panasonic sostiene che, utilizzando la tecnologia più recente per il sensore, la qualità immagine sia buona quanto quella del sensore a 12 Mp della TZ70, nonostante l’elevato numero di pixel.

La TZ80 è la prima compatta che realizza video/ foto/ post focus in 4K, e visto che il sensore è più grande di quello di una videocamera, pare che la fotocamera produca video di qualità migliore.

Sarà vero? Vediamolo nella recensione.

DESIGN E CARATTERISTICHE

La Panasonic Lumix TZ80 è una fotocamera piuttosto semplice. Somiglia molto alla più vecchia TZ70, ma il nuovo modello ha video 4K e touchscreen.

Il corpo è altrettanto pratico. Il fronte della Panasonic Lumix TZ80 è in metallo, ma le parti che si toccano quotidianamente sono in plastica, inclusi parte superiore, pannello sul retro, tasto di scatto e ghiera dei comandi: tutto in plastica.

Tuttavia la TZ80 è molto maneggevole. Sul fronte c’è un’impugnatura in gomma che fa coppia con quella per il pollice, sempre in gomma, sul retro della fotocamera, garantendo una presa sicura.

Per una fotocamera piccola abbastanza da stare in tasca, anche i comandi manuali sono sorprendentemente buoni. Attorno al D-pad ci sono un anello per il controllo manuale del mosso e una rotella. Se si scatta in priorità di diaframma o di tempi, questi controlleranno gli stessi parametri.

La Panasonic Lumix TZ80 ha praticamente tutte le caratteristiche che, secondo i puristi della fotografia, mancano alle fotocamere economiche. E il mirino EVF è la principale. È un mirino 0.2 pollici con 1.1166.000 punti, che equivale a 480 x 800 pixel in termini di risoluzione tradizionale.

A destra del mirino c’è una piccola trasmittente IR in grado di rilevare l’accostamento al viso, spostando di conseguenza il display tra schermo e mirino.

Il mirino EVF è piccolo e utile, ma la qualità immagine non è buona come quella dello schermo sul retro. I neri sono spinti e si ha l’impressione di un range dinamico ristretto. Inoltre è piccolo. Anche se oggi si può mettere un mirino EVF a risoluzione abbastanza alta su fotocamere di piccole dimensioni, non ci si può certo aspettare che sia enorme.

Lo schermo, un LCD TFT da 3 pollici, è di qualità dignitosa e la resa dei colori è naturale. Il touchscreen permette di mettere a fuoco toccando lo schermo, ma è un peccato che sia fisso e non si possa inclinare.

QUALITà IMMAGINE

Uno zoom ampio può essere molto divertente, ma in termini di qualità dell’obiettivo, non c’è da entusiasmarsi per la Panasonic TZ80 .

Una delle più grandi differenze tra la TZ70 e la TZ80 è che l’ultima ha un sensore con maggiore risoluzione: 18 megapixel invece di 12.

L’intoppo è che entrambe hanno un sensore di 1/2.3 pollici. Questo era lo standard per le fotocamere compatte, ma oggi è la dimensione del sensore di uno smartphone.

Certamente ci sono alcuni aspetti della qualità immagine che non la rendono un gran passo avanti per chi già possiede una TZ70. Grazie alla bassa risoluzione infatti, la TZ70 poteva gestire meglio le impostazioni con alti ISO.

Il range di ISO della Panasonic TZ80 è 80-3200 (estendibile a 6400), e quando si scatta in interni a f/3.3 la fotocamera seleziona automaticamente un valore intorno a ISO 1000, rendendo l’immagine ovviamente molto rumorosa.

Fotocamere come la TZ80 hanno bisogno di escogitare dei trucchi per riuscire bene in condizioni di illuminazione imperfetta, ma questa sembra smentirlo. Ora che così tante compatte usano sensori di un pollice o anche più grandi, è difficile accettare lo scambio 1/ 2.3 pollici per una fotocamera con questo prezzo.

L’obiettivo è estraibile, e alla massima estensione le immagini sono un po’ mosse e risultano rumorose anche con ISO base.

PERFORMANCE

La caratteristica principale della Panasonic TZ80 è lo zoom: un 30x con un range equivalente a 24-720mm, ma sfortunatamente non è niente di speciale. Impiega circa tre secondi per arrivare da un’estremità all’altra dello zoom e le specifiche stesse suggeriscono che non sia brillante. La massima apertura è f/3.3 e cala a f/6.4 a 990mm.

Non è un obiettivo veloce, pensato per avere il massimo di zoom in una fotocamera di piccole dimensioni piuttosto che per la qualità dell’immagine.

La TZ80 ha un autofocus con rilevamento a contrasto abbastanza modesto, da cui Panasonic riesce comunque a ottenere velocità di fuoco abbastanza buone con l’algoritmo Depth from Defocus.

Il DfD si vede da un paio d’anni, dopo aver debuttato con la Panasonic GH4. Depth from Defocus guarda quanto rapidamente cambia il contrasto mentre l’AF si sposta, lasciandogli individuare l’area di fuoco e andando direttamente ad essa senza altre ricerche.

Funziona molto bene. Mentre il sistema di rilevamento a contrasto deve comunque oltrepassare il punto di fuoco di destra per sapere di aver centrato il bersaglio, se si scatta con diaframmi aperti è veloce, impiegando meno di un secondo per mettere a fuoco con illuminazione moderata. Più si estende lo zoom, più il fuoco diventa lento. Resta rapido se la luce è buona, ma rallenta con luce interna ed è ancora peggio all’estensione massima.

Le prestazioni di scatto a raffica sono abbastanza notevoli. La modalità veloce SH scatta a 40fps, che è un’esagerazione perché ci lascia immersi in un’intera collezione di scatti quasi identici, a meno che non si scatti un soggetto in movimento molto rapido e si prema il tasto di scatto per meno di un secondo.

La Panasonic TZ80 può scattare con risoluzione massima a 10,5 o 2 frame al secondo.

VIDEO

Sorprendentemente, la TZ80 può filmare in 4K a 25 frame al secondo. Anche in 4K usa l’efficace stabilizzatore per realizzare buoni filmati portatili, e si può facilmente aggiustare il fuoco con il touchscreen. Il suono è registrato tramite la coppia di microfoni stereo posti sulla parte alta della Panasonic TZ80.

AUTONOMIA

La Panasonic TZ80 si carica tramite micro USB ed arriva fino a 320 scatti con una carica completa ma se necessario si può caricare con una batteria esterna in caso sia necessario un uso più intenso.

PANASONIC TZ80 OPINIONI

La Panasonic TZ80 ha tutte le carte in regola per sembrare una compatta seria: controlli manuali, EVF, zoom 30x. Ma il suo hardware centrale non è così entusiasmante.

Panasonic ha fatto un buon lavoro per stare al passo con la tecnologia, inserendo i video in 4K e un mirino EVF piccolo ed efficace, ma i problemi più importanti relativi alla qualità immagine non sono stati risolti. Un’alternativa fotograficamente migliore, è ad esempio la Nikon Coolpix A900, che pur non avendo un mirino, offre una qualità immagine superiore.

Il sensore della TZ80 è piccolo, l’obiettivo è lento, e la tendenza a non utilizzare l’OIS per ovviare a queste limitazioni, ci lasciano con immagini incomplete se la luce è poco meno che perfetta, rendendo quindi non così scontato il fatto di riuscire ad ottenere sempre immagini decenti.

IN SINTESI

Pro

  • Grande flessibilità data dallo zoom 30x
  • Abbastanza piccola per stare in tasca
  • Molte opzioni di scatto a raffica

Contro

  • Qualità immagine non eccezionale
  • Obiettivo lento e sfocatura con zoom esteso
  • Mirino piccolo
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