Olympus OM-D E-M5 Mark III Recensione

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Olympus E-M5 Mark III VERDETTO

DESIGN
90%
CARATTERISTICHE
90%
PERFORMANCE
90%
qualità immagine
80%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Tra le mirrorless di fascia entry-level, la Olympus OM-D E-M5 Mark III è una fotocamera versatile e molto capace, dotata di un corpo macchina che resiste a pioggia e intemperie, compatibile con obiettivi micro quattro terzi e buone capacità anche per video 4K.

PUNTEGGIO
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Olympus OM-D E-M5 Mark III

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Olympus OM-D E-M5 Mark III Recensione

Composta da un sensore da 20MP, da un corpo macchina resistente alle intemperie e con un buon numero di caratteristiche positive sia per foto che per produzioni video, la Olympus OM-D E-M5 Mark III rappresenta un'ottima macchina fotografica entry level per chi vuole avvicinarsi al mondo delle mirrorless micro quattro terzi.

Per chi inizia con la fotografia ad obiettivi intercambiabili quindi, o per chi vuole cominciare a produrre filmati da pubblicare online, questa macchina fotografica Olympus offre il perfetto punto di ingresso, per poi in futuro fare l'upgrade ad un corpo macchina più prestigioso, mantenendo gli obiettivi micro 4/3 eventualmente accumulati.

All'interno della OM-D E-M5 Mark III troviamo la nuovissima tecnologia Olympus, incluso il processore d'immagine Truepic VIII, e la capacità di effettuare fotografie ad alta risoluzione fino a 50 megapixel, utilizzando il treppiede.

Dal punto di vista pratico, possiamo dire che la OM-D E-M5 Mark III sia la versione “light” della Olympus E-M1 Mark II. Le due fotocamere infatti condividono le stesse capacità foto e video, la differenza più importante è che la E-M1 II ottiene maggiore velocità in scatto continuo, ed offre un corpo macchina più pesante (più adatta per il professionista d’avventura).

Rispetto alla versione precedente abbiamo diversi upgrade. Primo su tutti il nuovo sistema AF, la E-M5 III è infatti la prima della linea a montare un sistema a rilevamento della fase sul sensore, con incluse le funzionalità di riconoscimento del volto e dell'occhio.

Un'altra caratteristica aggiunta In questa versione della fotocamera è il sistema di stabilizzazione sul sensore, che permette di ottenere foto più ferme quando si utilizzano dei tempi di posa superiori, ed è utilissimo anche per la produzione video quando si filma a mano libera.

Molte altre sono le caratteristiche per cui consigliamo la E-M5 Mark III come fotocamera per iniziare, e le vedremo tutte nel dettaglio in questa recensione sulla nuova mirrorless Olympus, per aiutarvi a capire se questa sia effettivamente la fotocamera adatta alle vostre necessità.

Design e caratteristiche

L’esterno della fotocamera è a prova di intemperie, costruito con materiali qualitativi, è un mix di metallo e materiali compositi con rivestimento in finta pelle e protezione certificata IPX1. La macchina fotografica è quindi utilizzabile anche sotto la pioggia, oppure in ambienti molto polverosi, ed anche a temperature estreme fino a -10°C.

Il grip è leggermente più pronunciato rispetto alla mark II, ma le dimensioni restano comunque compatte, anzi la Mark III è leggermente più piccola. È una fotocamera molto comoda da portare in giro per tutta la giornata per coloro che non vogliono avere molto peso addosso.

In questo senso, aiuta inoltre il fatto che questa sia una macchina micro quattro terzi, per la quale gli obiettivi compatibili sono generalmente più piccoli rispetto alle fotocamere aps-c.

I controlli sulla piastra superiore sono stati migliorati e troviamo diverse similitudini, ancora una volta, con la E-M1 Mark II. La ghiera della modalità di scatto è stata spostata sulla parte destra e del mirino, maggiormente raggiungibile con il pollice della mano destra, e qui vi è stata aggiunta anche la modalità BULB.

Sul corpo della fotocamera troviamo in tutto 8 pulsanti fisici customizzabili, configurabili all’interno del menu. Le possibilità di personalizzazione sono molto soddisfacenti, e per scattare velocemente fa molto comodo anche il super control panel, che appare sullo schermo touch screen una volta richiamato. Qui tutte le funzioni più importanti sono a disposizione dell'utente che potrà interagire con il menù usando il touch screen e selezionando i vari parametri senza dover entrare nel menu interno.

Mirino e display

Il mirino elettronico della nuova fotocamera mirrorless guadagna un pannello OLED, contro il pannello LCD della versione precedente, però il fattore di ingrandimento passa da 0.74x a 0.68x.

La retroproiezione del mirino è ora di 27 mm, contro i 21 mm della versione precedente, per aiutare meglio coloro che utilizzano l’EVF indossando gli occhiali.

Una piccola nota va fatta per quanto riguarda il sensore di rilevamento sul mirino elettronico. Quando posizioniamo lo schermo all'infuori sarebbe comodo che il mirino elettronico fosse disattivato completamente, per evitare di azionarlo per errore quando portiamo la fotocamera alla pancia per scatti dal basso. Questa funzione è disponibile in altre fotocamere rivali, e speriamo in un upgrade futuro del software che veda questa opzione implementata.

La risoluzione del mirino elettronico è abbastanza buona, ma niente di eclatante, con 2.360k-dot si attesta al di sotto della media.  

Il display della macchina fotografica è ora touch screen, e guadagniamo quindi la possibilità di poter selezionare il punto di fuoco semplicemente toccando lo schermo sul retro, oppure di utilizzare lo schermo per controllare i parametri.

Lo schermo LCD ha una risoluzione da 1037k-dot, ed è completamente articolato. La possibilità di angolare il display in qualsiasi posizione fa molto comodo, soprattutto per street photography e per video. 

Qualità immagine

La Olympus E-M5 Mark III monta un sensore da 20.4MP, lo stesso della fotocamera professionale E-M1 Mark II, e permette di realizzare fotografie della risoluzione massima 5184 x 3888 pixel. Per uso digitale otteniamo dei file tranquillamente utilizzabili per ogni tipo di pubblicazione, mentre per fotografie stampate possiamo avere una grandezza massima di un formato A3 senza nessuna perdita di risoluzione.

Paragonata alle altre macchine fotografiche della stessa marca, troviamo veramente pochissima differenza in qualità dell'immagine tra le fotocamere Olympus E-M1 II, E-M1X, e questa mirrorless E-M5 Mark III. La qualità del file RAW è molto buona, a livello delle migliori fotocamere micro 4/3 sul mercato, e anche il JPEG offre una buona rendizione dei colori, e un discreto noise reduction.

Il dettaglio della fotografia è veramente impressionante per una fotocamera micro quattro terzi, e in alcuni casi è addirittura migliore di alcune fotocamere concorrenti con sensore aps-c.

Ad esempio, a paragone con la competitor diretta di casa Fujifilm, la X-T30, la E-M5 Mark III offre un'immagine più dettagliata con oggetti di piccola dimensione maggiormente distinguibili sul file RAW.

Dove eventualmente troviamo un leggero vantaggio nei sensori aps-c, rispetto al sensore micro quattro terzi di questa fotocamera, è nella performance ad alti ISO. Sopra ISO 6400, la fotocamera Olympus inizia a far fatica e troviamo che le immagini siano più rumorose rispetto ai sensori aps-c delle rivali, con conseguente perdita di dettaglio.

Una funzione interessante che troviamo in questa mirrorless è l’high resolution mode, che produce immagini JPEG a 50MP oppure RAW a 80MP. È una funzione che va utilizzata soltanto con treppiede e in situazioni dove non ci sia movimento all'interno della fotografia, e permette di effettuare scatti a risoluzione impressionante sfruttando il meccanismo di stabilizzazione del sensore.

Performance 

Il sistema AF della nuova mirrorless ha ricevuto un sostanziale aggiornamento, ed è ora decisamente più capace, se paragonata alla versione II. Ci sono 121 punti AF a riconoscimento della fase, a coprire una buona porzione del frame, e con buona velocità di agganciamento del soggetto.

Dove la E-M5 III fa un po’ fatica è nel tracciamento del soggetto in movimento. In questo senso, la fotocamera tende a perdere e riprendere il punto di fuoco abbastanza spesso, ed è quindi meno consigliata per fotografia d’azione. C’è una pagina del menu in cui possiamo aumentare la sensibilità C-AF, con un leggero miglioramento delle performance.

È ora presente la funzione di riconoscimento dei volti e occhi dei soggetti, per cui non sarà un problema utilizzare la fotocamera per ritratti e social. Tenete presente che, nel caso ci siano più soggetti, non sarà possibile selezionare a quale volto dare la priorità.  

La fotocamera è in grado di scattare 10 fotografie al secondo utilizzando l'otturatore elettronico e 6 fotografie al secondo utilizzando l'otturatore meccanico. Questi sono numeri che la mettono sullo stesso piano di una reflex intermedia, ma al confronto con le mirrorless rivali la E-M5 III resta un po’ indietro.

Generalmente, consigliamo l'acquisto della nuova Olympus a coloro che non fanno della fotografia sportiva la loro attività primaria, per quello scopo esistono altre fotocamere con prestazioni migliori sia del sistema AF che dello scatto a raffica.

Video 

Per la registrazione di filmati e vlog, questa macchina fotografica offre una serie di caratteristiche che convincono, unite ad un corpo macchina leggero, maneggevole, e resistente alle intemperie.

La OM-D E-M5 Mark III è in grado di registrare video in 4K su tutta la superficie del sensore, con stabilizzazione interna, fino a 30fps. C'è anche la modalità DCI 4K con un bitrate massimo di 237 mbps. È inoltre in grado di catturare filmati full HD fino a 120fps.

La stabilizzazione in particolare funziona molto bene, soprattutto se combiniamo insieme quella digitale con quella sul sensore. In questo caso il girato sarà veramente molto stabile anche quando camminiamo registrando senza gimbal. L’unico compromesso che si ha, quando si attiva la stabilizzazione digitale, è una leggera perdita di dettaglio, tranquillamente trascurabile.

Lo schermo ad angolo variabile è comodissimo per le riprese video di tutti i tipi, e c'è la porta d'ingresso per il cavo del microfono esterno. L’unica caratteristica mancante è la porta d'uscita per le cuffie.

Connettività 

La Olympus OM-D E-M5 Mark III offre connettività wireless WiFi e Bluetooth (quest'ultima è una nuova caratteristica rispetto alla versione precedente), che permette di mantenere la fotocamera collegata allo smartphone costantemente per trasferire foto e controllare lo scatto in remoto.

Da notare che l'applicazione per smartphone O.I. Share non supporta il geotagging, per questo dovrete scaricare l'app O.I. Track, per poter passare i dati di geolocalizzazione dallo smartphone alla fotocamera.

Sul corpo macchina abbiamo uno slot singolo per schede SD di memoria ad alta velocità UHS-II, la porta USB 2.0, la porta per il controllo remoto, l’uscita micro HDMI, e la porta mini-jack 3.5mm per microfono esterno.

Autonomia 

Nel tentativo di rendere la fotocamera appena più compatta e leggera rispetto alla versione precedente, Olympus ha implementato nella OM-D E-M5 Mark III una nuova batteria agli ioni di litio più piccola di prima, mantenendo comunque lo stesso livello di autonomia.

Secondo gli standard CIPA, la fotocamera è in grado di scattare 310 foto con una carica.  Non è quindi una delle migliori per durata di una carica, ed è quindi consigliato acquistare delle batterie di riserva in ogni caso.

Fa comodo comunque avere la possibilità di ricaricare la fotocamera attraverso la porta USB, qualità che tornerà utile nel caso in cui volessimo utilizzare un powerbank esterno quando siamo fuori a scattare.

Olympus OM-D E-M5 Mark III Opinioni

ll design della Olympus E-M5 Mark III è una delle caratteristiche che ci piacciono maggiormente. È una fotocamera attraente, dallo stile classico, con moltissime opzioni di personalizzazione del corpo macchina.

Le caratteristiche positive però non si fermano all'aspetto esteriore, perché all'interno di questa macchina fotografica troviamo specifiche tecniche molto interessanti sia per fotografia che video.

Troviamo la E-M5 III un'ottima opzione per il fotografo viaggiatore, per street photography, documentaristica e anche per video making. La nuova mirrorless si inserisce quindi all'interno del mercato delle fotocamere per produttori di contenuti digitali, ad un prezzo abbastanza onesto e con prestazione simili alle fotocamere rivali.

Vale la pena ad esempio considerare la Olympus piuttosto che una Sony a6400, se preferite lo schermo ad angolo variabile e se volete lo stabilizzatore interno. Dall’altra parte, il compromesso più grande si avrà nelle performance del sistema AF e scatto continuo, che in altre macchine fotografiche è migliore.

La portabilità è un’altra caratteristica che vi spingerà maggiormente verso un sistema micro quattro terzi. Non solo la fotocamera è leggera e compatta, gli obiettivi compatibili sono più piccoli, a parità di lunghezza focale e prestazioni.

Se state pensando quindi di iniziare il vostro cammino con la fotografia manuale utilizzando una fotocamera micro quattro terzi, la E-M5 Mark III sarà una delle macchine in cima alla lista dei desideri.

Fotocamere rivali
Fujifilm X-T30 recensione

Fujifilm X-T30. Una macchina fotografica mirrorless con stile simile alla Olympus è la piccola aps-c di Fujifilm, che unisce ottime performance foto-video in un corpo macchina maneggevole.


Sony Alpha A6400 Recensione

Sony a6400. Uno dei vantaggi delle fotocamere Sony è la presenza di un sistema AF prestante, e velocità di scatto continuo superiore alla media. La a6400 è una mirrorless aps-c incredibile per foto e video.


Panasonic Lumix G90 recensione

Panasonic Lumix G90. Se volete rimanere nel mondo micro quattro terzi, in una fascia di prezzo simile troviamo la Panasonic G90, un’ottima alleata per il fotografo e videomaker viaggiatore.


IN SINTESI

Pro

  • Corpo macchina tropicalizzato
  • Buona qualità per video 4k
  • Sensore stabilizzato

Contro

  • Risoluzione del mirino elettronico da migliorare
  • Autonomia non eccezionale
  • Uscita cuffie assente

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