FUJIFILM X-H1 recensione Mirrorless

FUJIFILM X-H1 Recensione


FUJIFILM X-H1 VERDETTO

DESIGN
85%
DESIGN
90%
PERFORMANCE
85%
qualità immagine
90%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Per chi è in cerca di una robusta mirrorless dalle caratteristiche top di gamma sia per foto che video full HD (anche in slow motion), la Fujifilm X-H1 è un’ottima scelta. Questa è ora la mirrorless di riferimento di casa Fuji ed offre un’esperienza tattile unica insieme a caratteristiche che la rendono un ottimo compromesso per chi vuole produrre foto e video di qualità professionale.

PUNTEGGIO
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Prezzo EUR 1.579,00

FUJIFILM X-H1

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Fujifilm X-H1 Recensione 

La Fujifilm X-H1 è la nuova mirrorless prodotta da Fuji nella serie X, che si aggiunge alle ormai note X-Pro 2 e X-T2, diventando l’attuale nuova ammiraglia della casa nella gamma mirrorless per professionisti.

Prezzo, caratteristiche, prestazioni e prime impressioni provenienti da diverse fonti parlano chiaro, la Fuji X-H1 si indirizza ad un pubblico maturo e capace di sfruttare tutti i benefici che questa camera ha da offrire.

Prima di entrare nello specifico, diremo che la X-H1 eredita dai suoi predecessori molti degli aspetti chiave e che hanno reso Fuji un marchio che si contraddistingue dalle altre case, e aggiunge nuove funzionalità che faranno gola sia all’attuale utilizzatore di camere Fuji, sia a chi vuole conoscere e avvicinarsi al marchio.

Il corpo macchina è notevolmente migliorato dalla X-T2, più robusto e sigillato. Il sensore è lo stesso APS-C XTrans CMOS III da 24.3MP, che ora però vanta la tecnologia di stabilizzazione a 5 assi montata direttamente sul corpo macchina (prima volta nelle camere Fuji).

La qualità fotografica non si scosta di molto dalle versioni precedenti, ma la sezione video si evolve e porta nuove funzionalità che renderanno l’acquisto appetibile ai video-maker.

Il mirino elettronico è ad oggi uno dei migliori sul mercato per nitidezza, risoluzione e comfort, i numerosi comandi sulla macchina rendono l’esperienza tattile estremamente piacevole agli appassionati dell’analogico.

In generale, la X-H1 è una fotocamera mirrorless che all'interno del mondo Fuji rappresenta un sostanziale passo avanti, ma che nel frattempo se rapportata ad altre mirrorless sul mercato nella stessa fascia di prezzo incontrerà diversi concorrenti difficili da battere.

La Fuji però offre alcune peculiarità che la contraddistinguono da qualsiasi altra marca, per gli amanti di queste caratteristiche sarà difficile dire no all’acquisto di questo nuovo gioiello.

Scopriamo nel dettaglio la macchina in questa recensione sulla Fujifilm X-H1.

Design e caratteristiche

Nella progettazione della X-H1, Fujifilm ha per certo dato ascolto ai consigli degli utenti che volevano un’impugnatura più massiccia rispetto a quella della Fuji X-T2, e in generale il corpo della X-H1 è più grande del 25%, sempre in lega di magnesio.

La larghezza del corpo è di 140 mm (contro i 135 mm della X-T2), l’altezza di 97 mm (91 mm nella X-T2) e la profondità è 85 mm (quasi il doppio della X-T2 che è 49 mm). Il peso della precedente camera è di 507 grammi, la nuova X-H1 pesa 673 grammi, un notevole incremento per una mirrorless con sensore non full-frame.

Le dimensioni della X-H1 daranno all'utente una sensazione di possedere una SLR, garantendo un’impugnatura più ferma ed un bilanciamento migliore quando in uso con un teleobiettivo.

Alcuni utenti potranno dire che queste dimensioni stridono con le effettive capacità della fotocamera e che un corpo così grande sarebbe più adatto ad un sensore full-frame.

Il fotografo che si orienta verso una camera con sensore APS-C di solito ha in mente il vantaggio della portabilità e leggerezza, utile per viaggiatori; la X-H1 non sarebbe una scelta ottimale per chi cerca queste caratteristiche, quindi si colloca in una fascia di mercato molto particolare.

Chi cerca una camera professionale e capace potrebbe orientarsi verso una full-frame come la Sony Alpha 7 III, mentre chi cerca una macchina da viaggio si orienterà verso altre marche che offrono camere con sensori APS-C ma con corpi più snelli.

C’è da dire che, a parte questo dilemma, la X-H1 offre un’esperienza tattile unica e che nessun’altra marca puó vantare: la classica e intramontabile caratteristica delle camere Fuji é infatti la presenza di pulsanti e ghiere di comando atti a dare all’utente un’esperienza analogica per regolare i parametri principali. Velocità dell’otturatore, diaframma, sensibilità ISO, compensazione dell’esposizione e modalità di scatto sono alcuni esempi di controlli fisici presenti sul corpo macchina.

Una delle novità che la X-H1 introduce nella propria gamma è la presenza di un display LCD montato sulla parte superiore (sostituisce la ghiera di compensazione dell’esposizione della X-T2), direttamente alla destra della ghiera di selezione di velocità dell’otturatore.

Questo display contiene diverse informazioni utili a seconda della modalità d’uso e alcune informazioni anche quando la camera è spenta, è visibile anche al buio se si preme uno specifico pulsante collocato vicino allo stesso display. Inoltre è possibile cambiare le informazioni visualizzate su questo display a piacere, andando ad operare nei settaggi interni.

La perla della X-H1 è il suo nuovissimo e potentissimo mirino ottico elettronico O-LED da 3.69 milioni di punti: rispetto a quello della X-T2 è più luminoso e l’oculare in gomma è più grande, la risoluzione passa dai 2360k ai 3690k punti, il che significa un’immagine più nitida e maggior precisione nella selezione del punto di messa a fuoco.

La fotocamera è sigillata, resistente alle intemperie e funziona in temperature da -10 a 40 gradi centigradi. Fuji inoltre dichiara che il meccanismo di montatura dell’obiettivo X-Mount è stato migliorato dalla precedente versione, permettendo ora una sigillatura di livello superiore quando l’obiettivo è montato sulla camera.

Passando alla sezione controlli e pulsanti, nella parte anteriore della camera e attorno al connettore dell’obiettivo si trovano: illuminatore AF, pulsante di funzione, rilascio dell’obiettivo, selettore della modalità di messa a fuoco, terminale sincro.

Sulla parte superiore dell’impugnatura si trova il pulsante dell’otturatore e il switch ON-OFF, insieme al pulsante di compensazione dell’esposizione e una ghiera di comando anteriore.

Sulla parte superiore del corpo ci sono due ghiere di comando, una per la selezione della velocità dell’otturatore e una per la selezione della sensibilità ISO, sotto alla prima c’è un’ulteriore ghiera per selezionare il tipo di area di focalizzazione, e sotto la seconda un’altra ghiera per selezionare il “drive mode” ossia la modalità di scatto. Per selezionare invece il desiderato bilanciamento del bianco si dovrà andare nell’apposita sezione del menù digitale nel quick menù (Q).

Immediatamente a fianco del mirino elettronico, una piccola rotella per il comando di regolazione diottrica, da usare per regolare il mirino a seconda delle proprie diottrie. Sopra il mirino si trova la slitta a contatto (hot shoe) per accessori esterni come microfono o flash.

Sul lato sinistro della camera, si apre lo sportello che racchiude i connettori. Quando lo sportello è chiuso la sigillatura è a prova di umidità e sabbia. All'interno dello sportello, dall'alto verso il basso si trovano: input per collegare un microfono esterno (mini-jack da 3,5 mm), micro connettore USB che supporta USB 2.0 e 3.0, micro HDMI di tipo D e un connettore di scatto a distanza da 2,5 mm di diametro.

Sul lato destro dell’impugnatura troviamo l’entrata per SD card, anch’essa sigillata quando chiusa. La X-H1 ha un doppio slot per SD card, ed entrambi gli slot supportano schede SD di memoria UHS II. La macchina è quindi in grado di supportare le migliori SD di ultima generazione.

Passando alla parte posteriore, attorno all'ampio display LCD e in alto a sinistra dello stesso troviamo pulsante di cancellazione e pulsante di riproduzione (play), poi l’ampio oculare in gomma per riposare l’occhio sul mirino.

A destra di quest’ultimo il pulsante AEL e il pulsante AFON, poi una ghiera di comando posteriore solitamente usata con il pollice destro e insieme al pulsante di compensazione dell’esposizione (che verrà premuto in contemporanea con l’indice destro).

Appena sotto a destra di quest’ultima ghiera, il pulsante menu rapido Q (quick menù) e la spia di controllo. All’immediata destra dello schermo ci sono (dall’alto verso il basso): il joystick per selezionare il punto di fuoco, poi i pulsanti di selezione e il pulsante MENU/OK, e il pulsante DISPLAY/BACK.

Sotto al corpo macchina si trova l’alloggiamento della batteria, l’altoparlante, l’ingresso per il treppiede e il connettore per il battery grip (vedi sotto per informazioni su questo prodotto) con relativo coperchio.

Display e mirino

Il mirino della X-H1 è di sicuro una delle caratteristiche che la rendono una camera per professionisti, portandola direttamente a competere con le migliori mirrorless del mercato.

I 3.69 milioni di punti e l’incredibile luminosità, insieme all’ingrandimento di 0.75x, fanno del mirino della X-H1 uno strumento di precisione che incide radicalmente sul risultato finale delle foto e dei video.

Con una risoluzione così alta infatti, non sarà nemmeno necessario usare lo zoom e ingrandire una parte dello schermo per controllare che il punto di fuoco sia dove si desidera, l’immagine e il dettaglio sono talmente nitidi che il punto di fuoco si può trovare facilmente anche senza ingrandire l’immagine.

Nella parte posteriore del corpo macchina, si trova il display LCD da 3 pollici e 1.04 milioni di punti, con funzionalità touch screen. La risoluzione è buona e lo schermo si puó anche inclinare verso il basso, verso l’alto e ruotare verso destra, ma non verso sinistra, il che sarebbe utile per fotografie selfies o per filmare se stessi ad esempio in modalità vlog.

La tecnologia touch screen è da migliorare e presenta alcuni difetti: usare il touch screen per mettere a fuoco potrà risultare non particolarmente piacevole perché la fotocamera è un po’ lenta a trasmettere l’informazione dal display al sistema AF.

Con l’introduzione del monitor LCD secondario (posizionato sulla parte superiore vicino al pulsante dell’otturatore), Fuji permette all’utente di avere accesso veloce a determinate informazioni di base.

Quando la camera è in modalità foto il display mostra i parametri di esposizione, bilanciamento del bianco e modalità di scatto, mentre in video-mode mostra parametri utili alla registrazione video. Quando la camera è spenta, il display secondario mostra lo stato della batteria e della SD card.

Qualità Immagine

La Fujifilm X-H1 vanta una sensibilità ISO che va da 200 a 12,800, espandibile a 100-51,200, la risoluzione massima della foto in rapporto 3:2 è di 6000x4000 pixel, ed è in grado di produrre foto di qualità straordinaria.

In modalità di scatto continuo si raggiungono gli 8 frame per secondo, e se viene utilizzato il Booster Grip (venduto separatamente) si possono migliorare queste prestazioni fino a raggiungere un massimo di 11 fps con l’otturatore meccanico e fino a 14 fps con l’otturatore elettronico. Il numero di scatti per secondo é importante soprattutto per fotografi di sport e azione.

La X-H1 è la quinta camera prodotta da Fuji della serie X che monta il sensore X-Trans III CMOS da 24.3 milioni di pixel, combinato al processore X-Processor Pro.

La qualità dell’immagine non si scosta di molto dalle precedenti versioni ma resta comunque al passo con i tempi e all'altezza delle mirrorless avversarie della stessa gamma e fascia di prezzo.

La fotocamera ha un’impressionante gestione del rumore (noise) anche quando si scatta con alti ISO (livelli di sensitività). Ovviamente, non appena si andrà al di sopra di ISO 800 si comincerà a vedere il cosiddetto rumore della luminanza (luminance noise), ma intervenendo in post produzione con un programma di ritocco si potrà facilmente risolvere questo problema e ottenere risultati accettabili.

La qualità d’immagine nel formato RAW è all’altezza delle marche concorrenti, ma dove la Fuji brilla è certamente nel processamento dell’immagine JPEG.

Il motore JPEG della X-H1 rende benissimo quando si utilizzano le diverse modalità di colore attivabili dal menu interno. Queste modalità sono ben sedici, e non si tratta dei classici filtri che rendono le immagini ostentatamente più finte ed elaborate, ma si tratta di piccole correzioni atte a dare risultati professionali direttamente dalla fotocamera.

Ad esempio il modo colore Provia/Standard è molto simile alla risposta colore che darebbe una macchina Canon, con la differenza che le tonalità di verde risulteranno più ricche, i rosa un po’ meno sulla tonalità del giallo e i rossi meno sulla tonalità dell’arancione.

Andando nel dettaglio delle impostazioni che potrete trovare nel menù interno, queste sono le 16 modalità di simulazione pellicola in JPEG che potrete utilizzare quando scattate con la X-H1: PROVIA/Standard, Velvia/Vivid, ASTIA/Soft, Classic Chrome, PRO Neg.Hi, PRO Neg.Std, Black & White, Black & White+Ye Filter, Black & White+R Filter, Black & White+G Filter, Sepia, ACROS, ACROS+Ye Filter, ACROS+R Filter, ACROS+G Filter, ETERNA/Cinema.

Tra le modalità più interessanti abbiamo sicuramente la nuova simulazione pellicola Eterna/Cinema, che sia in foto che in video dà risultati simili ad un filtro cinematografico, attenuando la saturazione dei colori e aumentando le dinamiche. In fase di post-produzione ci permetterà comunque di intervenire sui colori se li vogliamo più carichi.

Performance 

La stabilizzazione a 5 assi è uno dei punti di forza della Fujifilm X-H1, raggiunge fino a 5.5 punti di compensazione e può far dormire sonni tranquilli ai video-maker che non hanno a disposizione obiettivi stabilizzati o a fotografi che la utilizzeranno per soggetti in movimento come sport o azione con teleobiettivi, o semplicemente per chi vuole scattare con un tempo di esposizione medio senza necessariamente utilizzare un treppiede.

Questa è la prima Fujifilm della serie X a montare uno stabilizzatore sul corpo macchina. Il meccanismo di stabilizzazione è collegato direttamente al sensore di ultima generazione APS-C X-TRANS III da 24 megapixel.

L’otturatore è molto silenzioso, utile per chi vuole scattare foto naturalistiche oppure durante matrimoni o eventi simili. Questa è un’altra proprietà che rende la X-H1 più avanzata rispetto alla precedente X-T2, dove il suono dell’otturatore è notevolmente più alto.

La sensibilità del pulsante otturatore è un’altra peculiarità della Fuji che potrebbe mettere a disagio se non ci si è abituati: il pulsante è estremamente sensibile e a volte riesce difficile capire la differenza tra il mezzo scatto e lo scatto intero.

Il sistema di autofocus arriva direttamente dalla precedente X-T2, e si basa sulla tecnologia ibrida che combina il rilevamento di fase e di contrasto a 91 punti (fino ad un massimo di 325 punti), con copertura del frame che arriva fino al 50% orizzontalmente e fino al 75% verticalmente.

Rispetto alla Fujifilm X-T2, la X-H1 ha però alcuni vantaggi che il fotografo professionista troverà utili: il rilevamento di fase riceve con la X-H1 un miglioramento di sensibilità di ben 1.5 punti, da 0.5EV a -1EV, questo significa che in condizioni di scarsa illuminazione la camera avrà meno difficoltà a mettere a fuoco il soggetto desiderato.

Inoltre, la X-H1 permette di mettere a fuoco con un’apertura del diaframma fino a f/11, mentre nella X-T2 la stessa limitazione scattava a f/8.

Una delle innovazioni più utili è che il sistema AF puó ora trarre vantaggio del display touch screen, permettendo all’utilizzatore di toccare lo schermo per selezionare il punto di focalizzazione.

C’è da dire che quest’ultima novità, pur essendo un passo avanti per le camere Fujifilm, presenta alcuni difetti tra cui il ritardo dal tocco all’attuale focalizzazione, ma non è un problema per i fotografi più esperti perchè si potrà sempre passare all’utilizzo dell’ottimo joystick che la X-H1 mette a disposizione sul corpo macchina per selezionare il punto di fuoco.

Come nelle mirrorless marchiate Sony, la Fujifilm X-H1 presenta la funzione di rilevamento automatico dell’occhio. Questa opzione peró funziona bene se il soggetto non è in movimento ma appena il soggetto si muove la Fuji non traccerà il movimento dell’occhio, questo avviene perchè nella X-H1 questa opzione è disponibile soltanto in AF-S (auto-focus single) mentre ad esempio nella Sony A7 III è possibile usare questa funzione anche in modalità AF-C (auto-focus continuous).

Importante ricordare che Fujifilm è nota nel settore per trattare i propri clienti con un occhio di riguardo pubblicando aggiornamenti del firmware che effettivamente migliorano le performance della camera, quindi alcune delle caratteristiche che ad oggi sono limitate potrebbero essere cambiate e migliorate in futuro attraverso un aggiornamento software.

Nel pratico, vediamo come si comporta questa fotocamera a seconda dei vari scenari e modi d’uso, è utile capire per che che tipo di fotografia la Fuji è adatta, così da orientarsi nell’acquisto.

Uno dei vantaggi di possedere una camera Fuji è il processamento dell’immagine RAW in JPEG direttamente in camera, con un motore molto avanzato e diverse modalità di processamento colore così da ottenere risultati pronti da pubblicare senza dover passare da un computer esterno per processare la foto.

Quindi se si è fuori a far foto e si desidera lasciare a casa il portatile, la Fuji permette di scattare, processare e modificare, per poi trasferire la foto sul cellulare smartphone, pronta da pubblicare sui social media.

Tipi di utilizzo

La X-H1 è una mirrorless versatile che si presta molto bene per diversi tipi di utilizzo. Vediamo nello specifico i punti di forza in situazioni specifiche diverse.

Sport, azione e fotografia naturalistica

Il sistema di auto-focus della X-H1 è abbastanza potente e avanzato da poter permetterci di usare la camera con un teleobiettivo e le prestazioni della fotocamera saranno di vostro gradimento non appena avrete capito come funziona il meccanismo di AF-C (auto focus continuous).

Dall'altra parte, se siete in cerca di una fotocamera dalle prestazioni top di gamma in questo tipo di fotografia, nella stessa fascia di prezzo della X-H1 c’è la Nikon D500 che nel settore è una macchina impressionante ed è probabilmente la scelta più saggia se pensate di fare di questo tipo di fotografia la vostra principale attività.

La D500 ha un sistema AF con larga copertura del frame, focalizza molto velocemente e segue i soggetti in movimento in maniera molto precisa, sicuramente questa è la caratteristica che la contraddistingue dalla X-H1 e il motivo per cui ci sentiamo di consigliarla per questa specializzazione.

Se invece userete la macchina per molti tipi di fotografia, tra cui sport e natura, e pensate anche di filmare video, la X-H1 è sicuramente la scelta giusta perché vi permette di fare un po’ di tutto e con risultati comunque sopra la media.

Paesaggi

Se passate dalla Fujifilm X-T2 alla X-H1 non noterete molta differenza nella qualità immagine se scattate molte foto di paesaggi. L’unica differenza è che la X-H1 vi permetterà di usare meno il treppiede grazie all’introduzione del sistema di stabilizzazione interna.

Anche qui, se la vostra specializzazione è la fotografia di paesaggi, la Pentax K-1 è la macchina di riferimento e costa circa quanto la X-H1, con la differenza che la qualità finale della foto, ad esempio di un tramonto, è dettata dalla qualità dei colori, e la Pentax vanta un’opzione chiamata Pixel-Shift Resolution Mode che permette di catturare per ogni singolo pixel tutte le informazioni RGB; oppure la Sony A7 III che con il suo sensore full-frame e la larga disponibilità di obiettivi zoom a grandangolo potrebbe essere una scelta più azzeccata per questo tipo di specializzazione.

Social

Applicare la X-H1 nella fotografia social ed in genere per ritrarre persone e momenti, è sicuramente una scelta che non vi lascerà delusi.

La tecnologia di rilevamento del viso e le performance in situazioni di scarsa illuminazione sono elementi chiave che renderanno la Fuji un buon acquisto se questa è la vostra passione.

Utile anche il trasferimento immediato da camera a smartphone per permettervi di pubblicare immediatamente le foto sui social media. Se c’è un punto dolente in questa materia è sicuramente la poca praticità di avere appresso una macchina pesante e non di piccole dimensioni.

Matrimoni ed eventi

Il fotografo di matrimoni di solito si trova nel mezzo tra il fotografo d’azione e il social.

La macchina per matrimoni deve avere le caratteristiche che si adattino a questi due tipi di fotografia, si deduce che la X-H1 trova in questo reparto una delle sue migliori applicazioni, se poi si aggiunge il fatto che la modalità video della Fuji (vedi sotto) vanta prestazioni che permettono di girare filmati professionali, questa è una camera che per fotografi di matrimoni ed eventi sarà un ottimo compromesso.

Utile mentre si fotografa un matrimonio è il silenziosissimo tasto di scatto, insieme alla funzione di rilevamento del viso. Attenzione che il sistema AF a rilevamento a fase della Fuji non copre tutto il frame per cui se il vostro soggetto è al di fuori dell’area coperta dal rilevamento a fase, avrete qualche difficoltà a selezionare il punto di messa a fuoco al di fuori dell'area centrale del frame.

Per fotografi che non vogliono perdere tempo a modificare le immagini attraverso un software su PC, la Fuji offre opzioni di simulazioni pellicola per JPEG pronte per la consegna al cliente.

Dall'altra parte considerate anche che se acquisterete Fuji per fotografare eventi e matrimoni, la scelta di un flash compatibile con Fuji è più limitata rispetto ad altre marche.

Dalle riflessioni qui sopra capirete che la Fujifilm X-H1 è una macchina dalle caratteristiche che si adattano bene a qualunque scenario e situazione, ma che non brilla in nessuno di essi.

Video

Le capacità video della X-H1 sono l’elemento di questa camera che fanno la differenza nelle prestazioni rispetto alle precedenti mirrorless della stessa casa.

Si possono registrare video in 4K fino a 15 minuti consecutivi e oltre alla tradizionale risoluzione 4K di 3840x2160, la X-H1 aggiunge la possibilità di selezionare una risoluzione ancora maggiore chiamata “cinema 4K” da 4096x2160, utile per chi vuole produrre video in formato cinematografico più esteso in orizzontale senza dover perdere la risoluzione 4K in verticale.

Con la Fujifilm X-H1 si possono registrare video 4K fino a 30 fotogrammi al secondo e con campionamento colore di 4:2:0 a 8-bit e ad un massimo di 200 Mbps (disponibili anche 100 Mbps e 50 Mbps).

Per capire dove la fotocamera si colloca nel mercato per video-maker professionisti, se la paragoniamo alla Panasonic GH5 o GH5S le prestazioni saranno appena sotto.

La Panasonic GH5 infatti vanta un campionamento colore 4:2:2 a 10-bit, il che significa che la qualità della Panasonic è più vicina ad un filmato professionale prodotto per cinema o televisione. Niente da togliere alla X-H1 che dal punto di vista della qualità video sarà al passo con le più recenti fotocamere della gamma mirrorless con sensore stabilizzato APS-C.

Filmare video con la X-H1 sarà comunque un’esperienza piacevole, ora più che mai grazie all’introduzione del sistema di stabilizzazione IBIS (In Body Image Stabilisation). La stabilizzazione interna direttamente costruita sul sensore permetterà di registrare video senza tremolio anche se si filma a mano, senza treppiede o stabilizzatore esterno.

Per i videomaker seriamente intenzionati a produrre contenuti video con questa macchina, consigliamo caldamente di considerare l’acquisto del Battery Grip VBP-XH1, che non solo aumenterà l’autonomia aggiungendo due ulteriori batterie oltre a quella inserita nel corpo, ma permetterà di registrare video in 4K fino a 30 minuti consecutivi.

Inoltre, aggiunge una comodissima uscita audio per monitorare la registrazione del suono mentre si gira il filmato, caratteristica importantissima per chi vuole ottenere ottimi risultati di produzione video.

Vero che il Vertical Power Booster Grip renderà la camera ancora più pesante e meno maneggevole, ma i vantaggi di avere il triplo della durata della batteria, il doppio di registrazione 4k e un’uscita audio per cuffie varranno la pena sia dell’acquisto che del peso.

Per la registrazione video in slow motion, la X-H1 offre l’opzione HD 1080p fino a 120fps.

I videografi più navigati saranno felici di notare che all’interno delle opzioni video della X-H1 ci sono alcune chicche per esperti: la X-H1 ora supporta la registrazione video in f-log, che permette di registrare filmati con un range dinamico più esteso, per poi raggiungere risultati cinematografici in fase di post-produzione.

C’è inoltre una nuova opzione di registrazione video chiamata “Eterna” che permette di ottenere risultati dal look cinematografico direttamente dalla fotocamera, per chi non ha un software di post-produzione potente ma comunque vuole raggiungere risultati simili a quelli di un film, questa puó essere un’opzione molto utile e facile da usare.

Connettività

Le connessioni wireless presenti nella X-H1 sono Bluetooth, Wi-Fi ed NFC.

Una volta collegata la camera allo smartphone utilizzando una di queste connessioni wireless e scaricando l’applicazione Fujifilm Camera Remote, potrete scaricare i vostri scatti direttamente sul cellulare e condividerli sui social media.

Se vorrete collegare la camera ad un monitor o televisore esterno si potrà inoltre utilizzare la porta HDMI. È presente inoltre una porta USB che sarà utile soprattutto per ricaricare la batteria interna o per collegare la fotocamera al computer.

Collegare un microfono esterno per catturare audio di qualità durante la registrazione video sarà possibile attraverso la porta mini-jack da 3,5 mm, mentre se si vuole utilizzare una speed-light o un flash esterno, perché come molte altre fotocamere professionali la X-H1 non ha un flash costruito sul corpo macchina, basta posizionarlo nella hot shoe presente sopra il mirino.

Se utilizzate un comando remoto per scatto a distanza, questo può essere collegato alla macchina attraverso la porta da 2,5 mm.

Autonomia 

L’autonomia della batteria è probabilmente il punto più dolente della fotocamera, in quanto la X-H1 monta le stesse batterie della precedente versione.

Se si utilizza la fotocamera così com’è, con una batteria W-126S si raggiunge un massimo di 310 scatti, il che significa che un fotografo professionista (o un appassionato a cui piace scattare a ripetizione) si troverà a dover cambiare la batteria dopo circa mezza giornata, il che è sotto la media quando si parla di fotocamere professionali.

Ci saremmo aspettati di vedere questo aspetto migliorato, e considerando che la X-H1 è più grande del 25% rispetto alla X-T2, ci chiediamo come mai la batteria non abbia ricevuto un aggiornamento in dimensioni e capacità.

Avere una batteria di scorta nella borsa o acquistare il Power Booster Grip, che supporta due batterie extra, sono alcune delle soluzioni per risolvere il problema.

La buona notizia è che Fujifilm ha pensato bene di includere, con l’acquisto della camera e nel prezzo, un carica-batterie esterno e portatile che potrete portare con voi e usare per caricare la batteria di scorta così da averne sempre una pronta quando serve.

Un’altra opzione è quella di usare la comoda porta USB che la fotocamera presenta sul fianco sinistro, per ricaricare la batteria interna mentre si viaggia. In ogni caso, se acquistate questa fotocamera vi consigliamo di mettere in preventivo l’acquisto di almeno una batteria di riserva.

Fujifilm X-H1 opinioni

La nuova XH1 di Fujifilm è una mirrorless riservata a fotografi e videografi professionisti, o per amatori dalle esigenze che si avvicinano ai pro.

Esternamente, è molto resistente e adatta all'uso in situazioni anche estreme, qualità che la rende perfetta per chi vuole utilizzarla in condizioni meteorologiche avverse, è completamente sigillata e resistente a umidità e sabbia.

La struttura del corpo macchina ha un certo peso e certamente dà una sensazione di camera professionale quando la si impugna.

Internamente e per quanto riguarda le prestazioni, non ha molto da invidiare alla concorrenza e si presenta equipaggiata di tutto quel che serve per scattare foto professionali e girare video di altissima qualità.

Lo stabilizzatore interno è sicuramente il punto di forza rispetto alle versioni precedenti, finalmente Fuji ora si presenta sul mercato con una mirrorless che può competere con Panasonic e Sony.

C’è da precisare che mentre Sony e Panasonic raggiungono elevate prestazioni senza dover aggiungere accessori esterni al corpo macchina, con la Fuji è necessario acquistare il Booster Grip per trarre vantaggio totale delle opzioni top di gamma della mirrorless.

Grazie al Booster Grip, potrete girare video 4K fino a 30 minuti consecutivi, godere di una migliore autonomia della batteria e usare i massimi settaggi di scatto continuo (burst shooting). Dall’altra parte, significa anche aggiungere peso e volume ad una mirrorless che già sta al di sopra della media, oltre alla spesa di acquistare un gadget professionale che non è di certo di prezzo economico.

L’autofocus è buono e molto veloce. Il rilevamento dell’occhio non raggiunge i livelli di prestazione della Sony, ma comunque per ritrarre persone ferme in una posizione non ci sono problemi. Il joystick e il display touch screen sono ottimi strumenti che permetteranno di gestire la focalizzazione in maniera professionale.

A chi piacciono i controlli manuali e tattili, Fuji offre un’esperienza molto intuitiva. Il corpo macchina in lega di magnesio ha una serie di pulsanti e ghiere di comando che altri brand riservano al controllo puramente digitale, questo può determinare l’acquisto sia per chi ha già esperienza con corpi macchina Fuji, sia per chi vuole dare una svolta al proprio stile fotografico.

Il doppio slot per schede SD di memoria è comodo per chi desidera organizzare i file in maniera professionale, ad esempio se si vogliono salvare fotografie in una scheda e video nell’altra.

Gli obiettivi compatibili con la X-H1 sono tutti quelli che presentano un attacco X-Mount. Per coloro che già possiedono una Fuji di serie X, gli stessi obiettivi saranno compatibili con la X-H1. Se invece state passando a Fuji e desiderate acquistare obiettivi in specifico per le camere di serie X, da acquistare saranno quelli marchiati Fujifilm XC per chi vuole stare su un budget basso, oppure Fujifilm XF e Fujinon XF per chi desidera obiettivi più professionali.

Un’ultima considerazione va fatta nei confronti del sensore: viene da pensare che la X-H1 sia l’ultima fotocamera di casa Fuji che monta il sensore APS-C X-Trans III, essendo questa una tecnologia ormai datata e usata per le ultime cinque fotocamere marchiate Fujifilm negli ultimi due anni.

Non c’è niente da dire, il sensore funziona benissimo e garantisce risultati degni di una mirrorless ammiraglia, ma per coloro che hanno pazienza e magari già possiedono una Fuji di serie X per scattare foto e non sono molto interessati al lato video, questo aspetto è da tenere in considerazione, se vale la pena aspettare che Fuji progetti ed esca con un nuovo sensore che veramente faccia la differenza nella qualità d’immagine.

Se invece possedete già una macchina Fuji e vi state specializzando su produzione video, assolutamente ne consigliamo l‘acquisto.

La nuova ammiraglia di casa Fuji è sicuramente un acquisto di cui non ci si può pentire e per chi invece si affaccia al mondo Fuji e proviene da altri brand, questa è sicuramente la fotocamera da acquistare nella fascia pro.

La stabilizzazione dell’immagine è una caratteristica che una volta provata non potrete farne a meno, e questo solo, potrebbe essere un motivo valido per scegliere di acquistare la X-H1 rispetto alle versioni precedenti.

IN SINTESI

Pro

  • Uno dei migliori mirini elettronici
  • Controlli analogici sul corpo macchina
  • Stabilizzazione del sensore a 5 assi IBIS

Contro

  • Durata della batteria
  • Peso e misure
  • Sensore buono ma datato
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