fotocamera compatta Canon Powershot G16 recensione Compatta

Canon Powershot G16 Recensione


Canon Powershot G16 VERDETTO

DESIGN
82%
CARATTERISTICHE
71%
PERFORMANCE
81%
qualità immagine
83%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Sebbene la Canon PowerShot G16 sia migliore del modello precedente e rimanga una compatta in grado di entusiasmare, la pecca della qualità fotografica scarsa in condizioni di poca luce delude un pò in relazione alla fascia di prezzo in cui la macchina si trova.

PUNTEGGIO
80%
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  • Recensione
  • scheda tecnica
  • foto

Canon PowerShot G16 Recensione

Qualità dell’immagine

La qualità delle foto della PowerShot G16 è più o meno la stessa della G15 e ripensando proprio a quella fotocamera, riteniamo possa aver guadagnato leggermente in usabilità mediante alcune modifiche nel JPEG processing. Anche se molto buona per una fotocamera dotata di piccolo sensore, la qualità dell’immagine non corrisponde ancora del tutto a quella della Sony Cyber-shot DSC-RX100.

Per i JPEG, le immagini risultano buone fino ad ISO 400, oltre l’elaborazione inizia ad essere leggermente apparente. Anche senza un grande range dinamico ed eliminazione del rumore nei file raw, con alcuni aggiustamenti è possibile scattare foto fino ad ISO 1600 processandole per gestire i giusti compromessi tra rumore e nitidezza. Detto questo, personalmente non ho ottenuto buone stampe dalle mie foto in ISO 1600.

Performance

Come pubblicizzato, la G16 è più veloce della G16 sotto molti aspetti, ma non tutti. È più veloce in accensione impiegando 1.6 secondi, nel focus e nello scatto. Dalle nostre prove risulta che il suo shot lag (il tempo impiegato per mettersi a fuoco e scattare) è più lento; in condizioni di buona luce è bello veloce (circa 0.3 secondi) ma in penombra passa tra 0.6 e 0.9 secondi.

Tutto il resto appare migliorato ed in linea con il miglioramento del 50% che dichiara Canon. Il tempo tra due scatti JPEG si attesta su circa 0.7 secondi, ad ogni modo due scatti raw sequenziali impiegano 1.4 secondi. Anche se queste tempistiche sono un benvenuto miglioramento, rimangono ancora un po’ lente.

Uno dei principali miglioramenti in termini di performance è lo scatto continuo da 10 frame al secondo con focus fisso e un rispettabile 5.8 frame al secondo in autofocus continuo. Il mirino ottico, anche se piccolo, funziona efficacemente con un framing sorprendentemente accurato.

Design e caratteristiche

Il design e layout della fotocamera sono praticamente identici a quelli del precedente modello con solo qualche aggiustamento. L’impugnatura rimane relativamente poco profonda ma funzionale e il selettore  sopra risulta un po’ scomodo da utilizzare senza accartocciare la mano.

Il selettore di modalità e quelli di compensazione esposizione sono impilati ma condensati tra loro in altro a destra, un design snello esteticamente interessante e funzionale. Il piccolo flash a popup non è male ma avremmo voluto che si inclinasse indietro a rimbalzo.

Il selettore presenta le solite modalità PASM, auto, scena, filmato, due slot per impostazioni personalizzate più Movie Digest e Creative Filters. Questi ultimi sono piuttosto tipici e non rappresentano un’innovazione particolarmente interessante. per i video è presene anche una opzioni slow motion ma produce solo piccoli filmati.

Sul retro della fotocamera è collocato un pulsante incassato per la registrazione filmati che si trova troppo a filo con l’appoggio del pollice, rendendo difficoltosa una rapida azione. Il blocco AE, l’area AF, la sensibilità ISO e i pulsanti menu circondano il selettore di navigazione, il quale contiene un pulsante dedicato al focus manuale, macro, flash e display, oltre al pulsante Func Sec per tenere a portata di mano le impostazioni di scatto utilizzate frequentemente.

È presente anche il pulsane di scelta rapida di un controllo diretto definito dall’utente, spostato in alto a destra del retro. Triste assente: il pulsante dedicato al metering.

Nel complesso, fatta eccezione del pulsante di registrazione sopra menzionato e il fastidioso funzionamento del menu delle impostazioni rapide (è necessario premere il pulsante Func per uscire e non uno qualsiasi), il design della fotocamera è piacevole e permette un’esperienza di scatto piuttosto snella.

Nella maggior parte dei casi l’interfaccia funziona in modo pulito, rendendo possibile arrivare ai più dettagliati aggiustamenti passando dal menu delle impostazioni rapide.

La G16 presenta inoltre tre modalità scena notturna: Star Nightscape (esposizione lunga), Star Trails e and Star Time Lapse Movie. Sembra che la Canon abbia eliminato i vincoli della G15 solo per essere in grado di utilizzare ISO 80 per le esposizioni più lunghe di un secondo.

Canon PowerShot G16 Opinioni

Se siete sensibili al prezzo e non date troppa importanza al Wi-fi o alla velocità, vi consigliamo di stare sulla G15 e risparmiare qualcosa. Se volete foto di qualità migliore e avete del budget, vi suggeriamo di pagare un po’ di più ma di portarvi a casa la Sony Cyber-shot DSC-RX100, o di trovare una fotocamera alternativa di questo livello con lenti piccole per la massima compattezza. Ad ogni modo, finché vi trovate in condizioni di buona luce, la G16 rimane una buona scelta.

IN SINTESI

Pro

  • La Canon PowerShot G16 scatta foto molto buone in condizioni di ottima luce e le lenti, il mirino ottico e il suo design relativamente snello la rendono piacevole da utilizzare. In più, offre un solido scatto continuo.

Contro

  • La mediocre implementazione della funzione Wi-Fi, la mancanza di uno schermo LCD movibile e dei controlli manuali in modalità video sono le tra le caratteristiche che posizionano la G16 dietro la concorrenza. Oltre a questo, altre fotocamera scattano foto migliori in condizioni di luce scarsa.
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