Canon G5 X Mark II Recensione

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​CANON G5 XMARK II VERDETTO

DESIGN
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CARATTERISTICHE
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PERFORMANCE
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qualità immagine
​95%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

​La Canon Powershot G5 X Mark II è una macchina fotografica compatta premium rivolta ai fotografi amatoriali che cercano una qualità fotografica superiore rispetto alle compatte di fascia economica. È dotata di mirino elettronico, controlli manuali, alte prestazioni e video 4K e nonostante l’alta concorrenza, la nuova G5 X Mark II si impone come una solida scelta in un mercato ad alta competizione.

PUNTEGGIO
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Canon G5 X Mark II fronte

  • Recensione
  • scheda tecnica
  • foto

​Canon G5 X Mark II recensione

Ad aggiungersi alla linea delle migliori fotocamere compatte Canon per qualità immagine e prestazioni, la Powershot G5 X Mark II è una macchina fotografica che si rivolge ai fotografi amatoriali che vogliono produrre immagini dalla qualità più vicina ad una DSLR o mirrorless, piuttosto che ad una compatta economica.

È equipaggiata con sensore stacked da 1 pollice a risoluzione da 20.1MP, zoom ottico 5x, ed il suo prezzo parla chiaro. È infatti una fotocamera che rappresenta un investimento importante, con caratteristiche che meritano indubbiamente l’attenzione di chi cerca qualità e performance senza molti compromessi.

Resta però da capire se sia veramente in grado di portare il miglior rapporto qualità prezzo all’interno di un settore al momento già ben popolato da modelli altrettanto competitivi di Panasonic e Sony ad esempio.

Nel riprogettare la G5X, Canon ha voluto proporre la sua versione di una compatta travel zoom che opera all'interno di questa categoria, con prezzo di fascia alta e capacità elevate, cambiando quindi rotta rispetto al primo modello che era più rivolto a chi cerca una compatta di grandi dimensioni con manovrabilità di tipo reflex.

Da qui la necessità di cambiare la forma del corpo macchina e abbandonare l’idea di un mirino sporgente sulla parte alta e donare alla nuova fotocamera una forma completamente rivoluzionata.

In questa recensione sulla Canon Powershot G5 X Mark II ci occupiamo di analizzare tutti gli aspetti tecnici della nuova compatta per capire a quale tipo di utilizzo è più adatta.

Cosa c’è di nuovo

Il corpo macchina è tutto nuovo, quasi irriconoscibile rispetto alla versione precedente, poiché con la versione due della serie Canon ha preferito diminuire in grandezza ed inserire il mirino elettronico all’interno della compatta con meccanismo pop-up come quello delle Sony RX100. Questa scelta di stile conferisce alla G5X II una forma più compatta e tascabile, quindi molto diversa dalla forma simil-dslr del vecchio modello.

Il sensore resta della stessa dimensione di tipo 1” con 20MP in risoluzione, ma la tecnologia è tutta nuova di tipo stacked per migliore qualità immagine e performance. Anche l’obiettivo è nuovo, e copre una gamma focale equivalente a 24-120mm (zoom 5x) contro i 24-100mm della G5X, con apertura f1.8-2.8.

Il nuovo processore DIGIC 8 porta maggiore capacità nella qualità immagine, operatività più scattante, scatto a raffica più veloce, e qualità video ora 4K contro il Full HD del modello passato.

Il video 4K, inoltre, utilizza l’intera area del sensore senza nessun fattore crop, con campo visivo invariato rispetto al Full HD e capacità di lettura dell’immagine che sfrutta tutti i pixel per migliore cattura della luce. Le immagini possono ora essere salvate anche in formato CR3 RAW, per maggiore efficienza del salvataggio dei file.

Rispetto alla Powershot G5X, perdiamo la capacità di rivolgere lo schermo a 180 gradi in orizzontale, è comunque ancora possibile effettuare questa operazione in verticale con schermo selfie rivolto verso l’alto sopra il corpo macchina. La slitta hot shoe è stata tolta per evidenti ragioni di spazio, è comunque presente un flash pop-up integrato nella fotocamera.

Design e caratteristiche

A livello di design, è chiara la strizzata d’occhio alla serie RX100 di Sony, o alla serie TZ100 di Panasonic. La G5X II è un modello che vuole entrare nelle tasche degli utenti che vogliono una compatta per viaggi, vacanze e street photography, con qualità fotografica di gran lunga superiore ad uno smartphone.

Abbiamo una qualità costruttiva elevata, con la giusta quantità di inserti in gomma per favorire manovrabilità e grip, con impugnatura leggermente pronunciata a suggerire un comodo alloggio per le dita della mano destra.

I pulsanti e controlli hanno un feedback molto piacevole, sulla parte superiore troviamo la ghiera di selezione della modalità di scatto insieme alla ghiera della compensazione esposizione, una sopra l’altra, ad offrire una combinazione che piacerà ai fotografi. Il pulsante di scatto è attorniato dal meccanismo di controllo dello zoom, accanto c’è il pulsante on-off e il pulsante di rilascio del flash.

Nella parte posteriore, a destra del display troviamo una combinazione di pulsanti familiare ai Canonisti, con ghiera centrale e pulsante Q per menu veloce e quattro pulsanti: per registrazione video, modalità playback e menu.

Sulla parte frontale, attorno all’obiettivo, si trova una ghiera di controllo per la mano sinistra. La navigazione del menu è molto piacevole, soprattutto se utilizziamo lo schermo touch in combinata con i pulsanti.

Il mirino elettronico, situato all’interno del corpo macchina sulla parte alta a sinistra, è estraibile utilizzando il pulsante dedicato (posizionato sul fianco sinistro della camera). Per utilizzare il mirino pop-up dovrete usare la mano ed estrarre l’estensione in plastica prima di posizionarlo all’occhio.

Questo meccanismo l’abbiamo già visto nelle versioni della Sony RX 100 fino alla V, migliorato poi con l’arrivo della RX100 VI che rende questa operazione eseguibile con la pressione di un solo dito, che rende le operazioni molto più veloci quando si è di fretta.

La G5X II è comunque comoda da usare, serve quell’attimo in più per estrarre il mirino ed essere pronti a scattare la foto, ma una volta presa l’abitudine ci si metterà molto poco tempo.

A destra del mirino EVF, troviamo il flash pop-up, comodo per quelle situazioni dove non ci sarà abbastanza luce per illuminare il soggetto. La portata del flash è ovviamente abbastanza corta, va bene per illuminare soggetti a breve distanza, ma ci fa piacere che l’effetto vignetta è alquanto controllato su tutte le lunghezze focali.

Va detto che la G5 X Mark II è ora un modello che con la nuova forma e dimensioni ​è molto simile alla Powershot G7 X, la cui differenza principale sta nella presenza del mirino elettronico, mentre la G7 X ha soltanto il display.

È ovvio il paragone con questo modello, anche perché Canon ha presentato la G5X II insieme alla G7X III, la prima dedicata più per fotografi, la seconda con caratteristiche più utili per videomaker e vlogger. Per chi invece è affezionato alla forma più grande con mirino sporgente della precedente versione, sarà più consigliato spostarsi sulla Canon G1X mark III, che offre appunto un corpo di dimensioni più grandi e sensore APS-C.

Mirino e display

Il mirino elettronico della nuova compatta è di buona qualità, uguale a quello montato sul modello precedente, con 2.36 milioni di punti in risoluzione. Essendo la forma più compatta perdiamo la comodità della gomma avvolgente su cui posizionare l’occhio che era presente nel modello precedente.

Questo significa maggiore probabilità di disturbo dei riflessi del sole quando scattiamo durante la giornata, dove dovremo spesso fare ombra con la mano per vedere bene l’immagine all'interno del mirino.

Un sensore di presenza posizionato appena sopra lo schermo è utile a far capire alla fotocamera quando portiamo il mirino all'occhio, per passare automaticamente da utilizzo del display a mirino, anche per evitare di azionare comandi involontari sul touch screen con la faccia e con il naso.

Il display ha una ri soluzione da 1.04 milioni di punti, con capacità touch, e può essere inclinato verso l’alto a 180° ed anche verso il basso. Il meccanismo su cui è montato lo schermo è di buona qualità con abbastanza libertà di movimento per scatti da diverse posizioni.

Qualità immagine

La qualità fotografica in generale è molto buona, con livelli di esposizione bilanciati e motore di misurazione della luce affidabile.

La combinazione di controlli manuali che ci permette di manovrare a piacere tutte le impostazioni di esposizione, insieme alla possibilità di creare file RAW, è la chiave per ottenere fotografie che saranno nettamente distinguibili da una compatta economica o da un cameraphone.

La capacità di poter scegliere gli stili immagine aiuta inoltre a raggiungere i risultati desiderati senza dover perdere troppo tempo in post produzione.

L’obiettivo è molto luminoso, con apertura massima f/1.8-2.8 ed è buono anche per situazioni di scarsa luminosità. Avere inoltre una gamma focale equivalente a 24-120mm è comodo per molti tipi di fotografia, dal grandangolo per paesaggi al teleobiettivo per ritratti, e se prenderete vantaggio sia della presenza di una ampia apertura sia del filtro ND integrato, potrete veramente produrre foto dal look professionale con effetto sfocato dello sfondo.

Se passiamo le fotografia ad uno scrutinio più certosino, troveremo che la lente produce un po’ di perdita di dettaglio ai bordi delle foto scattate a grandangolo, caratteristica tipica in questo tipo di macchina fotografica, non ci diamo troppo peso e diremo che in generale la qualità fotografica è più che convincente, per essere una fotocamera compatta.

La presenza di stabilizzazione interna all'obiettivo è molto utile se dovete alzare i tempi di esposizione quando si scatta in condizioni di luce scarsa, con compensazione fino a 4 stop. Il bilanciamento del bianco automatico fa un buon lavoro nel capire le condizioni di luce ed impostare la temperatura colore ad un livello corretto.

La modalità MACRO permette di avvicinarsi al soggetto notevolmente per scattare fotografie di grande impatto, i colori sono vividi e i dettagli sono eccellenti, ci sarà da divertirsi a passare da una modalità all'altra per creare una serie di foto dal carattere diverso.

La modalità PANORAMA è semplice da usare, basta selezionare l’opzione e scattare tenendo premuto il pulsante dell’otturatore mentre si muove la fotocamera. Il risultato è buono, con pochi segni di stitching ed alta risoluzione.

Quando sarete costretti a scattare ad alti ISO, il rumore digitale prodotto viene mantenuto abbastanza sotto controllo, la funzione digitale di attenuamento del rumore in modalità standard è un po’ troppo pesante a nostro avviso, consigliamo di mantenerla a livelli bassi oppure di spegnerla, per non rischiare di ottenere fotografie che sembrano manipolate digitalmente.

In via di massima consigliamo di mantenere l’ISO sotto i 1000, per ottenere risultati quasi senza rumore, le fotografie con ISO a quattro cifre saranno ancora utilizzabili a meno che vi teniate nella parte bassa.  

Le distorsioni causate dalle lenti interne sono anch'esse poco visibili, ed anche l’aberrazione cromatica è ridotta al minimo, comunque se vi capita di dover vedere effetto fringing ai bordi delle zone ad alto contrasto, un veloce ritocco su Photoshop è tutto quel che serve per eliminare il problema.

Performance 

Il sistema di messa a fuoco della Canon Powershot G5 X Mark II è a rilevamento di contrasto.

Non abbiamo quindi il più evoluto sistema di rilevamento della fase Dual Pixel che troviamo nei corpi macchina Canon più professionali, tuttavia, la camera è comunque in grado di mettere a fuoco il soggetto in automatico in maniera efficace, un po’ più lentamente rispetto ad altre concorrenti come la serie RX100 di Sony, ma del tutto utilizzabile e non fastidioso.

Altro appunto che rimarchiamo è il fatto che con la compatta Canon avrete a disposizione poche opzioni (rispetto alla concorrenza o alle macchine più professionali) di selezione delle aree e punti di messa a fuoco. Sarebbe buono avere la possibilità di manovrare il sistema AF con più libertà.

I punti di messa a fuoco sono 31 in totale, si può toccare lo schermo per selezionare il punto desiderato, c’è il riconoscimento del volto e la funzionalità di tracking per tracciare il movimento e seguire il soggetto mentre si attende il momento opportuno.

C’è la possibilità di messa a fuoco manuale con opzione di visualizzazione di peaking. Poi tra le modalità automatiche troviamo 31 punti, face detection, touch AF, e AF 1 punto, con opzione di formato del punto normale o piccolo.

Altre fotocamere della stessa categoria danno molte più opzioni e permettono all'utente di giocare con il sistema AF a piacimento, mente Canon preferisce mantenere le sue compatte più semplificate.

Per fotografare soggetti in rapido movimento, in modalità di scatto a raffica avremo a disposizione una velocità di 20 fps senza AF continuo, e circa 8 scatti al secondo con AF continuo, performance molto buone rispetto alla precedente versione, grazie all'introduzione del nuovo processore immagine DIGIC 8.

Video

La qualità video riceve un buon upgrade dalla versione precedente, con l’aggiunta del video 4K con capacità di lettura dell’immagine su tutta la superficie del sensore. Anche qui abbiamo una lieve perdita di dettaglio nella qualità immagine ai bordi del frame quando si utilizza il grandangolo.

La risoluzione Full HD è disponibile, ora a 120 fps per registrare ancora più in slow motion, è possibile toccare lo schermo mentre si registra per fare transizioni fluide del punto di messa a fuoco. L’effetto rolling shutter è molto evidente durante movimenti pan veloci, per cui consigliamo di effettuare movimenti più lenti quando muovete la camera durante la registrazione.

La presenza del filtro ND è molto utile anche per la sezione video, sarà possibile utilizzare l’apertura e shutter speed desiderato ed azionare il filtro ND a 3 stop per abbassare il livello di luminosità dell’immagine.

Per video occasionale, la G5X II è una buona compagna di avventure, ma non ci sentiamo di consigliarla a coloro che hanno necessità di registrare primariamente filmati, perché questa è una fotocamera principalmente pensata per fotografia.

Per coloro che sono più intenzionati verso la produzione di video YouTube e vlog, la G7X mark III è molto più completa, offre un ingresso per microfono esterno e costa meno.

Connettività

Nella Powershot G5 X Mark II troviamo la connettività WiFi e Bluetooth, c’è uno slot singolo per schede di memoria SDHC e SDXC di tipo UHS-I, c’è una porta USB-C e una porta HDMI-out.

Autonomia

La durata della batteria è uno degli aspetti più negativi della fotocamera compatta, con 230 scatti disponibili a piena carica quando si utilizza lo schermo LCD, e 180 quando si utilizza il mirino elettronico. In modalità ECO dovreste riuscire a far durare la fotocamera di più, ma in ogni caso consigliamo di portare appresso un caricatore esterno per poter collegare la macchina alla presa USB quando siete in giro.

Canon G5 X Mark II opinioni

La Powershot G5 X Mark II segna un notevole cambiamento dalla prima versione della serie, è ora una macchina fotografica molto più portatile e capace di fotografie dalla elevata qualità.

L’intenzione di Canon nel presentare le ultime due arrivate nel settore delle compatte premium, la G5 X mark II e la Canon Powershot G7 X mark III, è quella di dare valide opzioni sia ai fotografi (con la prima) che ai vlogger (con la seconda).

Il paragone con le Sony RX100 è doveroso, ma un confronto diretto con le Sony RX100 VI e Sony RX100 VII sarebbe ingiusto, poiché queste ultime siedono in una fascia di prezzo più alta della G5X II. Riteniamo che in questo caso la Sony RX100 V offra un migliore confronto per rapporto qualità prezzo.

Senza voler fare troppi paragoni e restando sulle specifiche tecniche della macchina, la Canon G5 X mark II è piena di risorse interessanti per il fotografo amatoriale ed appassionato che vuole di più di una semplice compatta per vacanze.

Con questa fotocamera si potranno realizzare scatti di una certa qualità grazie alle alte prestazioni del sensore, del processore, e dei diversi controlli manuali presenti sul corpo macchina.

Non è prettamente per video, questo l’abbiamo ribadito, ma avere anche la funzionalità 4K senza crop e un Full HD 120 fps vi darà anche l’opzione di realizzare filmati di qualità e dal sapore artistico, per divertirsi a mescolare un po’ di creatività video all'interno delle uscite fotografiche.

Qualche tempo fa ci si preoccupava che le fotocamere compatte fossero ormai in via di estinzione a causa della crescente presenza di cameraphone dalle caratteristiche tecnologiche elevate.

Siamo invece stati testimoni del nascere di una generazione di macchine compatte che portano la tecnologia mirrorless direttamente nelle mani del consumatore amatoriale, con modelli di fotocamera tascabile dalla qualità fotografica ben superiore al cellulare che abbiamo in tasca.

La competizione è agguerrita, i modelli in circolazione al momento sono tanti, e questa è una buona notizia per il consumatore, perché aumenta la concorrenza e abbassa i prezzi, oltre ad offrire una gamma di opzioni ben più ampia. 

Fotocamere rivali

sony rx100 v

​Sony RX100 Mark V. In una fascia di prezzo appena inferiore, con caratteristiche molto simili, troviamo la diretta concorrente di casa Sony, con mirino elettronico integrato a comparsa e sensore di tipo 1”, con elevatissime capacità del sistema AF.


Canon G7X mark III

Canon PowerShot G7 X Mark III. L’alternativa per vlogger e YouTuber, senza mirino elettronico, ma con ingresso audio per video di alta qualità, e in una fascia di prezzo inferiore rispetto alla G5X II.


Panasonic Lumix LX100 II

​Panasonic Lumix LX100 II. Per chi è seriamente intenzionato ad elevare la qualità fotografica al livello successivo, questa fotocamera compatta con sensore micro quattro terzi e obiettivo f/1.7 è una bellezza per street photography.  


IN SINTESI

Pro

  • ​Qualità costruttiva
  • Qualità fotografica
  • Controlli manuali
  • Presenza di mirino

Contro

  • ​Autonomia non eccezionale
  • Prezzo di fascia alta
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