Canon EOS R recensione Mirrorless

Canon EOS R Recensione


CANON EOS R VERDETTO

DESIGN
80%
CARATTERISTICHE
85%
PERFORMANCE
85%
qualità immagine
90%
GIUDIZIO COMPLESSIVO

Tecnicamente non strabilia, ma è l'intera esperienza d’uso complessiva che rende la Canon EOS R una mirrorless full frame veramente notevole, in grado di offrire un alto livello di personalizzazione e buone prestazioni seppur con qualche compromesso.

PUNTEGGIO
84%

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Prezzo EUR 2.504,90

Canon EOS R

  • Recensione
  • scheda tecnica
  • foto

Canon EOS R recensione 

La EOS R è la prima mirrorless full frame di Canon che tenta seriamente di competere con la concorrenza della nuova Z6 di Nikon e la imponente A7 III di Sony.

Monta un sensore CMOS da 30,3 megapixel, un processore d'immagine DIGIC 8 ed una valida interfaccia touch-screen, un sistema AF CMOS Dual Pixel a 5,655 punti in grado di mettere a fuoco -6EV, ed un range ISO 50-102400

Continuando con le caratteristiche principali abbiamo un monitor LCD Clear View II con angolazione variabile da 3,15 pollici ed un EVF da 3,69 milioni di punti con copertura del 100%, connettività Wi-Fi / Bluetooth integrata, scatto a raffica 5 fps con tracking AF (8 fps senza), supporto CR3 a 14 bit RAW, ricarica in camera via USB 3.1 e flash hot-shoe.

Altra caratteristica degna di nota, la EOS R è equipaggiata con C-Log di serie, ovvero può registrare internamente a 4:2:0 a 8 bit ed esternamente a 4:2:2 10-bit, per contro però, filma in 4K solo fino a 30 fps e 1080p (FullHD) fino a 60 fps, mentre per girare a 120fps, bisogna scendere fino a 720p (HD). La vera mancanza tuttavia, è che il 4K viene fornito con lo stesso crop 1.7x che affligge anche la 5D Mark IV.

Globalmente, la Canon EOS R è di per sé una grande prova di concetto, con caratteristiche notevoli come il nuovo anello di controllo e la M-Fn Bar, inoltre, offre miglioramenti sensibili agli obiettivi EF ed EF-S esistenti.

Sebbene sia paragonabile ad una DSLR, le limitazioni sul 4K e la mancanza di stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo, lo collocano inevitabilmente dietro ai corpi delle mirrorless full-frame di Sony e Nikon. Quindi, dove è veramente superiore? Vediamolo nella recensione.

Design e caratteristiche

La Canon EOS R è una fotocamera molto robusta, con i suoi 136x98x84mm e un peso di 660g (compresa la batteria), è tra i corpi più grandi fra le rivali mirrorless della sua categoria.

A prima vista potrebbe essere tranquillamente scambiata per una DSLR di fascia media, piuttosto che una mirrorless compatta. In mano si presenta come una macchina seria e con una presa decisamente solida che occupa tutta la mano.

La Z7 di Nikon ha larghezza e altezza più o meno simili, ma è più sottile e leggera (500g). La Sony A7 III ha all'incirca la stessa altezza, anch’essa più stretta e più sottile, ma tuttavia simile nel peso.

Dove però la EOS R rovescia la bilancia a sua favore è quando la si equipaggia con uno dei suoi obiettivi nativi, in particolare il Canon RF 50mm f1.2L USM (da 950g) o l’RF 28-70mm f2L (da ben 1430g). Con questi obiettivi montati, ci ritroviamo in mano una combinazione sostanziosa, ma le scelte di progettazione del corpo rendono il tutto sorprendentemente facile da gestire.

Canon ha chiaramente progettato il corpo della EOS R per essere utilizzato con obiettivi più grandi, mentre i corpi delle rivali Sony, spesso si mostrano troppo piccoli quando abbinati ad obiettivi FE più grandi.

In termini di qualità costruttiva, la EOS R è quindi una macchina sostanziosa e ben costruita.

Parlando di controlli, Canon ha optato questa volta per un approccio completamente diverso e più moderno.

Nella parte in alto a sinistra, abbiamo un semplice quadrante incassato con bordo zigrinato, facile da impugnare, ma rigido abbastanza da non essere girare per sbaglio.

La parte in alto a destra è invece un mix di vecchio e nuovo. Abbiamo un quadrante con le dita dietro lo scatto dell'otturatore soft-touch e una manopola per il pollice attorno al nuovo pulsante Mode.

La scelta di cambiare il tradizionale quadrante di modalità con un pulsante Mode e un dial personalizzato ha inevitabilmente causato alcune controversie, e in effetti sembra piuttosto lento il doverlo premere e poi ruotare la manopola per selezionare la modalità foto, e ancor più il fatto di dover premere Mode e poi “Info” prima di poter selezionare le modalità video.

Sparsi in giro abbiamo poi i tasti M.Fn, registrazione filmato e blocco, mentre sul lato sinistro il pannello di stato LCD che fornisce informazioni di ripresa e dettagli contestuali alla sezione/menu dove ci si trova.

Premendo il pulsante Mode, verremo guidati attraverso le modalità di scatto, premendo il pulsante di retroilluminazione, potremo visualizzare informazioni di ripresa più dettagliate, avviare una registrazione video o vedere il tempo trascorso (oppure durante un'esposizione lunga sarà mostra per quanto tempo è rimasto aperto l'otturatore).

La barra funzioni touch è un'altra nuova funzionalità. Questa offre tre funzioni, uno scorrimento a sinistra o a destra e un tocco singolo a sinistra o destra, a ognuno dei quali può essere assegnata una funzione diversa per la registrazione o la riproduzione, come ad esempio impostare lo scorrimento per aumentare o diminuire il valore ISO, ma assegnare un valore fisso e Auto ai tocchi sinistro e destro.

Sebbene la EOS R manchi di pulsanti fisici e quadranti dedicati a singole funzionalità, prevede un buon livello di personalizzazione. È infatti possibile regolare la funzione di quasi tutti i quadranti e i pulsanti della fotocamera, cosa che in realtà si rivela quasi necessaria per evitare di dover accedere continuamente al menu Q.

La EOS R è decisamente una di quelle macchine a cui è necessario dedicare del tempo per configurarla, ma una volta fatto, mostra i suoi vantaggi.

Sul retro, Canon ha optato per un semplice joypad piuttosto che la solita ruota piatta con pulsante centrale dei precedenti corpi EOS di fascia più alta. Questa scelta non è necessariamente un punto a sfavore, sebbene sia altrettanto vero che la maggior parte degli utilizzatori è già abituato ed apprezza la classica rotella con clic e funzionalità annesse.

Display e mirino

La EOS R è equipaggiata con buon mirino elettronico. Si tratta di un pannello OLED da 3,69 milioni di punti (risoluzione di 1280 × 960 pixel), un ingrandimento di 0,76x e una copertura del 100%.

Rispetto al classico mirino di una DSLR, l'immagine appare leggermente più grande, ma è comunque possibile impostare una vasta gamma di guide e aiuti per la messa a fuoco, riprodurre immagini, filmare o riprodurre filmati.

La frequenza di aggiornamento è fluida e quando si scatta in modalità continua non ci sono black-out.

Il display sul retro è un LCD touchscreen con apertura a cerniera da 3.15 pollici completamente articolato, che può essere ruotato e girato in quasi tutte le angolazioni, anche in avanti di fronte al soggetto. Questa caratteristica la rende l'unica mirrorless full-frame con uno schermo che può essere orientato verso il davanti, rendendolo una scelta preferibile anche per i vlogger.

Il rapporto d’aspetto del display è di 3:2, dimensione che consente alle immagini di riempire lo schermo per intero, mentre il sistema touch è tra i migliori della categoria, con la possibilità di scorrere tutti i menu e l'interfaccia Q, scorrere immagini e riposizionare l'area AF (funzione particolarmente utile vista l’assenza di una levetta AF dedicata).

Qualità immagine

La Canon EOS R ha un range di sensibilità ISO tra 50 e 102400 con incrementi full stop, ed è in grado di produrre immagini di ottima qualità fotografica.

I risultati generali sono molto simili a quelli ottenuti con la EOS 5D Mark IV (i sensori sono infatti simili) ed il rumore è molto ben gestito. In pratica quindi, è tranquillamente possibile ottenere stampe in A3 super dettagliate e A2 altrettanto valide, date le giuste impostazione e una corretta post-produzione.

Gli scatti in JPEG risultano privi di rumore da ISO 50 fino a ISO 6400, mentre i primi segni di rumore appaiono da ISO 12800. Le impostazioni più veloci, ISO 25600 e 51200, mostrano invece un elevato livello di rumore, ma restano comunque utilizzabili per stampe più piccole o per l’uso come immagini sul web. L'impostazione più estesa di ISO 102400 è invece praticamente inutilizzabile, con molto rumore e dettagli decisamente ridotti.

La gamma dinamica è ottima, e anche se non offre la stessa flessibilità di altre full frame di fascia alta Nikon e Sony, è tuttavia possibile recuperare una buona quantità di dettagli nelle ombre e conservare i dettagli delle alte luci in fase di post produzione.

La EOS R vanta buone prestazioni anche in condizioni di scarsa illuminazione, con una velocità massima dell'otturatore di 30 secondi e la modalità Bulb che consente di catturare abbastanza luce in tutte le situazioni, oltre ad un autofocus sorprendentemente affidabile anche con poca luce.

Le opzioni di bilanciamento del bianco includono AWB, Luce diurna, Ombra, Nuvoloso e Tungsteno, con prestazioni ottimali per la maggior parte delle circostanze.

Come su altre altre reflex digitali della serie EOS di Canon, la EOS R dispone di un'opzione di bilanciamento del bianco automatico, il quale funziona molto bene e consente di ottenere un bilanciamento eccellente e accurato, ideale ad esempio per la fotografia di prodotti.

Performance e AF 

La EOS R monta un buon sistema messa a fuoco automatica e tracciamento. Si tratta di un sistema AF CMOS Dual Pixel da 5,655 punti in grado di mettere a fuoco fino -6EV in condizioni di scarsa illuminazione (e con determinati obiettivi), il che è un risultato incredibile, se non tra i migliori fra le mirrorless full frame.

Il sistema ha una copertura dell’88% in orizzontale e del 100% in verticale e funziona su quasi tutto il fotogramma, offrendo un vantaggio rispetto ai tradizionali sistemi AF DSLR che concentrano la copertura AF in una forma più piccola.

Sono possibili due modalità di messa a fuoco principali: One Shot, per singolo autofocus e Servo AF per un autofocus continuo. In termini di aree, è possibile scegliere tra Face / Tracking (con rilevamento occhi opzionale), area singola, area di espansione (con quattro o otto punti aggiuntivi attorno ad esso) o tre opzioni divise in zone. Tutti funzionano su quasi tutto il fotogramma, nessun problema quindi se il soggetto si trova ad esempio in un angolo dell’inquadratura.

In termini di velocità, è in grado di scattare a 8 fps (più veloce dei 7 fps della EOS 5D Mark IV, ma inferiore ai 10fps dell'Alpha A7 III di Sony e agli 11fps della Z6 di Nikon).

Questo valore scende però a 5 fps con il focus tracking o ad un mero 3fps se si desidera utilizzare la modalità priorità di tracciamento.

C'è tuttavia un buffer decente di 47 file in Raw o 100 in formato JPEG, ma onestamente, la macchina non è abbastanza veloce per la fotografia sportiva.

Meno impressionante è invece il sistema Eye AF, abilitato come parte dell'opzione Face Detect AF piuttosto che come opzione dedicata. Nelle stesse condizioni di scarsa illuminazione, non è così affidabile, mentre funziona in modo più affidabile all'esterno in piena luce, ma niente di paragonabile al nettamente superiore Eye AF di Sony.

Lenti e adattatori

Tra le novità più importanti, se non la più importante, c’è l’introduzione del nuovo innesto RF dell'obiettivo, il quale ha lo stesso diametro di 54 mm dell'attuale attacco EF ma una distanza di messa a fuoco posteriore di 20 mm (dalla flangia al sensore), caratteristica che consente a Canon di produrre ottiche con elementi posteriori più grandi e prestazioni migliori, come ad esempio il fantastico RF 50mm f / 1,2L USM.

La montatura RF non si limita solo ad un discorso di distanza posteriore, ma dispone inoltre di un sistema di contatto elettronico a 12 pin (rispetto al sistema 8 pin delle Canon EF e EF-S), che consente una stabilizzazione dell'immagine più robusta e funzionalità di autofocus con obiettivi RF attuali e futuri.

Questa miglioria rende sorprendentemente naturale l’utilizzo di moltissimi obiettivi, ed è altrettanto sorprendente quanto bene funzionano gli obiettivi DSLR con attacchi EF ed EF-S adattati all’innesto RF.

Con il passaggio ad un nuovo innesto, è legittimo il dubbio se i vecchi obiettivi funzioneranno o meno con i nuovi sistemi e per ovviare a questo, sebbene gli obiettivi EF e EF-S non possano essere direttamente montati sulla EOS R, Canon ha rilasciato una serie di adattatori per garantire che i vecchi obiettivi siano completamente compatibili.

Video 

Con la EOS R sono possibili riprese 4K a 30 fps, 1080p fino a 60 fps e 720p fino a 120 fps, con uscita a 10 bit supportata tramite HDMI.

Le caratteristiche video della macchina sono buone e limitate allo stesso tempo. Sul lato negativo, la ripresa 4K / 30 fps è in primis fortemente limitata dall’importante crop di 1,7x.

Canon insiste sul fatto che questo rende il sensore quasi delle stesse dimensioni della linea Cinema EOS e con una prospettiva simile al Super 35.

Si tratta infatti di una dimensione del fotogramma inferiore a quello dell’APS-C, il che rende difficile ottenere riprese grandangolari senza adattare uno degli obiettivi EF-S per APS-C specifici alla macchina.

Sul lato positivo, il display LCD completamente articolato e orientabile in avanti, sarebbe stato perfetto per video in stile blog, ma di nuovo, è praticamente impossibile farlo senza investire in un adattatore ed un obiettivo EF-S grandangolare.

D’altra parte, l'uscita a 10 bit e il C-Log incluso danno alla EOS R un vantaggio rispetto ad altre Canon, inoltre, la cosa lascia presagire la speranza che Canon aggiunga funzionalità video più robuste nelle future EOS R.

Al di là dell’utilizzo per il vlogging o per chi in realtà preferisce il fattore crop per un discorso di portata extra sugli obiettivi, la EOS R offre un’esperienza video molto solida. Il sistema autofocus Dual Pixel funziona benissimo sia con obiettivi RF che con EF adattati, ed il touchscreen semplifica la messa a fuoco del soggetto anche mentre si muove nella scena. E per chi vuole avere più controllo, il Focus Peaking rende ulteriormente più facile usare la messa a fuoco manuale per chi la preferisce.

Connettività

La Canon EOS R è dotata di connettività Wi-Fi e Bluetooth, che consente di trasferire le foto scattate direttamente su dispositivi compatibili senza alcuna connessione fisica.

Volendo, è possibile usare il Bluetooth come un'alternativa a basso consumo al Wi-Fi per controllare la fotocamera e per trasferire automaticamente le immagini sul telefono (che deve essere attivato per la condivisione) in modo super veloce.

La connettività permette inoltre la possibilità di controllare la macchina da remoto modificando le impostazioni, lo scatto e visualizzare lo schermo LCD, oltre che a trasferire i file utilizzando l'app di controllo remoto.

Autonomia 

La EOS R è alimentata da batteria LP-E6N, ma è compatibile anche modelli LP-E6. L’autonomia dichiarata è di 370 scatti, più o meno simile alla maggior parte delle rivali ad eccezione di Sony, che con la Mark III arriva a circa il doppio.

In situazioni miste di uso reale, con foto, qualche video e qualche accesso wireless, si arriva tranquillamente a circa 300 scatti, mentre per il solo video, è possibile arrivare a circa 2 ore e mezza di girato in 4K, il che non è male.

Canon EOS R opinioni

Alto livello di personalizzazione, buone prestazioni ma con qualche compromesso. La Canon EOS R è indubbiamente una nuova valida opzione nel mercato delle mirrorless full frame, che impressiona per alcuni aspetti ma delude su altri.

Tecnicamente non strabilia, ma è l'intera esperienza d’uso che la rende notevole. La grande possibilità di personalizzazione (anche se richiede del tempo), permette di impostare la fotocamera in modo che si adatti perfettamente al proprio flusso di lavoro ed esigenza e l’arrivo dei nuovi obiettivi, assieme agli adattatori, ne ampliano notevolmente le aree di utilizzo.

Il sistema di messa a fuoco automatica è buono, veloce e sofisticato, così come la qualità delle immagini che risultano qualitativamente molto belle.

La Sony A7 III di Sony è la fotocamera da battere in questa categoria e visto anche il prezzo, resta probabilmente la scelta migliore, salvo ovviamente che non siate vincolati dal sistema Canon.

In definitiva, si tratta di una macchina piuttosto voluminosa e con diversi margini di miglioramento (che probabilmente avverranno con la EOS R II), ma la EOS R è sicuramente una fotocamera capace e in grado di soddisfare sia gli appassionati, che molti già proprietari di DSLR Canon che cercano un'alternativa mirrorless affidabile.

IN SINTESI

Pro

  • Controlli personalizzabili
  • AF a 5655 punti
  • Display completamente articolato
  • Performance e usabilità notevoli
  • Corpo sigillato

Contro

  • Gamma di obiettivi limitata
  • Singolo slot per scheda SD
  • Limitazioni sui video 4K
  • Assenza di stabilizzazione nel corpo

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