canon eos m6 recensione Mirrorless

Canon EOS M6 recensione


Canon EOS M6 verdetto

design 90%
caratteristiche 80%
performance 85%
qualità immagine 80%
Giudizio complessivo

La Canon M6 è una mirrorless potente che rappresenta una delle migliori combinazioni nella linea M di Canon per quanto riguarda il rapporto tra compattezza e prestazioni. La M5 vanta un mirino integrato elettronico e un corpo più ampio, ma per gli utenti alla ricerca di una soluzione più compatta e leggera la M6 offre tutto questo senza rinunciare alla qualità dell’immagine né alle prestazioni, rendendola un’opzione altamente consigliata per coloro che non hanno bisogno di funzionalità all’avanguardia, come la registrazione video in 4K.

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Prezzo EUR 528,00

Canon EOS M6 prezzo

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Canon EOS M6 Recensione

La Canon EOS M6, è il modello successore della EOS M3 e arriva con una serie di funzionalità ereditate dalla sorella maggiore nata da relativamente poco, ovvero modello di punta EOS M5. Le due macchine fotografiche condividono caratteristiche simili e sono pensate per utenti simili, ma, con un insieme di funzionalità leggermente ridotto, la EOS M6 viene venduta ad un prezzo molto più allettante.

Il sensore d’immagine è un APS-C da 24 megapixel e il processore un DIGIC 7, che insieme, aiutano a rendere la qualità dell’immagine valida e a fornire ottime prestazioni, anche se complessivamente risulta un po’ carente per certi aspetti. È, comunque, una fotocamera sorprendente valida per molto stili e tipologie di utilizzatori, soprattutto per coloro che sono già abituati all'ecosistema EOS di Canon.

Il problema forse più rilevante della M6 è la sua ridotta compatibilità. Con prodotti come la Panasonic GX80 o la Fujifilm X-T20 che offrono molto di più allo stesso prezzo, non sarà che la M6 si poggia troppo sul nome Canon, piuttosto che sulle sue reali capacità? Scopriamolo.

Design e caratteristiche

In termini di design la EOS M6 non si distingue troppo dalla EOS M3. Ha un grip molto solido e una serie di pulsanti ampiamente personalizzabili e nel complesso è un prodotto che si fa piacere.

C’è stato un netto ridimensionamento dei controlli, anche se l’unica differenza significativa è l’aggiunta di un quadrante sulla parte superiore, il che significa che la fotocamera offre ora due quadranti di comando, con la possibilità di compensare l’esposizione e la modalità di scatto, che va ad aggiungersi a un ulteriore quadrante di controllo posizionato sul retro.

La presa è ottima, anche se i fotografi con le mani piuttosto grandi potrebbero trovarsi a lavorare in condizioni un po’ troppo strette e potrebbero preferire un modello con una presa più simile a quella di una DSLR. L’occhiello per la cinghia della fotocamera interferisce con la comodità d’uso, ma, tenendola appesa al collo, la sensazione generale non risulta particolarmente problematica.

A differenza di altri modelli rivali, la M6 usa il policarbonato per le piastre superiori, con quadranti in metallo e una rifinitura in gomma ottima sia al tatto che alla vista. È un peccato non trovare più pannelli robusti in lega di magnesio, ma l’attenzione ai dettagli risulta sempre ottimale, niente sembra essere lasciato al caso.

La camera pesa appena 520 g con la sua memory card e il kit di lenti in dotazione EF-M 15-45mm f/3.5-6.3 IS STM. Le lenti, essendo pieghevoli, rendono la macchina più compatta rispetto agli altri modelli della stessa fascia.

La gamma focale delle lenti in dotazione è di 24-72 mm (35mm equivalente), più ampia quindi rispetto ad altri kit, ma il fatto che l’apertura massima garantita sia di f/6.3 risulta piuttosto deludente.

Mirino e Display

La M6, a differenza della M5, non dispone di un mirino elettronico integrato. La M5 è stata la prima mirrorless di Canon ad offrire un EVF integrato, ma la M6 ritorna alle sue radici originarie e sceglie di ometterlo.

Nonostante questo, è comunque possibile collegare un mirino elettronico opzionale, come in altri modelli precedenti della linea M, sull’incastro della macchina fotografica su cui viene montato il flash. M6 è compatibile con il mirino elettronico Canon EVF-DC1 e con il EVF-DC2, che sfrutta un display OLED anziché LCD, entrambi con lo stesso numero di punti (2,36 milioni), che non può però piegarsi come può fare l’ EVF-DC1.

Un’altra differenza è che la Canon M6 monta un display LCD da 3 pollici a differenza di quello da 3,2 pollici presente sulla M5, anche se sono entrambi display touchscreen. Il display della M6 può inclinarsi fino a 180° verso l’alto e fino a 45° verso il basso, anche se la base dello schermo risulta parzialmente bloccata dal ponte superiore quando è rivolto in avanti.

Il display dell’EOS M6 ha anche una risoluzione più bassa, con i suoi 1040,00 punti contro i 1620,00 punti del display leggermente più grande del modello M5.

Qualità Immagine

La Canon EOS M6 è dotata del medesimo sensore APS-C da 24.2 milioni di pixel presente su EOS M6, EOS 760D ed EOS M6, con una gamma ISO di 100-25600.

Esaminando le immagini più grandi da 6000x4000 pixel ingrandite al 100%, notiamo che i file Raw non corretti e senza filtro per la riduzione del rumore, iniziano a dare segni di rumore a ISO 800. Tutte le immagini scattate con questa impostazione o con valori più bassi, risultano fresche e vibranti. Il rumore cresce in maniera graduale con una perdita della nitidezza e della saturazione da questo punto (ISO 1600 e ISO 3200). A ISO 6400 il rumore risulta più prominente e le immagini sono piatte, mentre le impostazioni massime di ISO 12800 e ISO 25600 sono poco utilizzabili.

La riduzione del rumore applicata alle immagini JPEG con ISO 1600 e superiori hanno angoli di dettaglio più morbidi e delicati, mentre le immagini da ISO 100 a ISO 800 risultano essere fresche e dettagliate.

Si perde qualche dettaglio nelle ombre scure e nelle alte luci, che risultano, invece, presenti nei formati Raw, come ci si aspetterebbe. Vale, dunque, la pena scattare in formato Raw negli ambienti per i quali tale gamma dinamica di EOS M6 risulta offrire il meglio.

Per le immagini a ISO 1600 e superiore, i risultati migliori possono essere ottenuti lavorando con correzioni manuali sui file Raw, per assicurarsi che le immagini risultino vivide e per mantenere il più alto numero di ombre e alte luci possibile.

La qualità delle immagini JPEG è un punto molto forte delle fotocamere Canon EOS e la M6 infatti non delude, con una rappresentazione fedele dei colori, un’ottima saturazione e un’adeguata correzione.

Per impostazione predefinita, l’EOS M6 utilizza la modalità di colorazione automatica che, nella maggior parte dei casi, offre colori accurati. Nel complesso quindi, la EOS M6 offre immagini di ottima qualità, decisamente apprezzabili da tutti i fotografi.

Performance

Il sensore della fotocamera sfrutta 49 aree per l’autofocus come standard, anche se è possibile spostare manualmente un punto attorno a tutte le periferiche della cornice. È possibile utilizzare il touchscreen per toccare il soggetto da mettere a fuoco e utilizzare l’opzione AF Smooth per tracciare i soggetti in movimento in una piccola porzione della cornice.

La velocità di messa a fuoco è molto buona. In condizioni di buona luce, riesce a mettere a fuoco il soggetto in tempi molto validi, magari non così veloci come alcuni modelli rivali, ma sicuramente buoni abbastanza per i soggetti fermi.

Grazie al sistema Dual Pixel CMOS AF, è in grado inoltre di tracciare il soggetto in movimento quando è impostato l’autofocus continuo, anche se, come in qualunque altro sistema, la gestione di tale parametro dipende sostanzialmente dal soggetto. Per esempio, un corridore che indossa degli abiti che contrastano bene con lo sfondo non rappresenta un problema per il sistema, ma tracciare un cane tra l’erba che occupa solo una piccola porzione di spazio nel frame potrebbe risultare più problematico.

Con la messa a fuoco manuale, è possibile richiamare il punto massimo di messa a fuoco con il colore rosso, giallo e blu tra i quali poter scegliere, oltre ai livelli di alte e basse luci. La linea delle alte luci non risulta essere così spessa come su altri modelli, nonostante sia un’ottima cosa, poiché rende meno oscuri i dettagli del soggetto, rendendo il tutto più preciso.

Video

Le caratteristiche video della M6 sono simili a quelle di altre Canon non professionali. La M6 non offre la possibilità di registrare video in 4K UHD, ma offre una massima risoluzione di 1920x1080. Può registrare video Full HD fino a 60 frame al secondo con un bitrate massimo di 35 Mbps.

A livello di durata, può registrare clip per un massimo di 29 minuti e 59 secondi, in MP4 con codec H264 e audio stereo MPEG-4-AAC-LC. La fotocamera non dispone inoltre di una presa per le cuffie, ma dispone invece di un jack per microfono esterno, utile per una migliore ripresa audio.

Connettività

La M6 è dotata di connettività Wi-Fi, Bluetooth e NFC. Può comunicare con l’applicazione Canon Camera Connect sui dispositivi compatibili, offrendo la capacità di trasferire le immagini e di sfruttare il controllo da remoto.

Come la M5, la M6 può inviare immagini a un’altra fotocamera Canon Wi-Fi e connettersi allo smartphone tramite Bluetooth.

Inoltre, è compatibile con Canon CS100 Connected Station, un hub per la memorizzazione di foto e video, per gestire e condividere i file e col telecomando a infrarossi Canon RC-6.

Per quanto riguarda la connettività cablata, è inclusa una porta Micro-B USB 2.0, una porta Micro Type-D HDMI, un jack per microfono da 3,5 mm e un jack per interruttore da remoto da 2,5 mm. L’attacco flash, è inoltre dotato delle connessioni necessarie per mirini elettronici esterni EVF-DC1 ed EVF-DC2.

Autonomia

La M6 è alimentata da una batteria proprietaria con un’autonomia di scatto fino a 295 foto stando agli standard CIPA. Considerato che la durata media delle batterie delle mirrorless è di 350 scatti, ha un’autonomia sotto la media. L’acquisto di batterie supplementari è quindi consigliato.

Canon EOS M6 Opinioni

La Canon EOS M6 ha molto da offrire. È piccola, leggera, reattiva durante l’uso e con un sistema di messa a fuoco ottimo sia per foto che per video. La qualità dell’immagine è buona già al primo utilizzo e, una volta acquisita un po’ di esperienza con la fotocamera, sarà possibile migliorarla nettamente.

Il controllo fisico offerto è molto vasto ed è possibile personalizzarlo a proprio piacere, mentre le opzioni di post-cattura disponibili aiutano ad ottenere l’immagine finale in maniera facile e veloce.

Nonostante questo, capire ciò che la M6 abbia realmente da offrire in più rispetto alla concorrenza non è così facile. Senza video in 4K, senza mirino, senza otturatore elettronico e con una qualità costruttiva non corrispondente con quanto offerto da altri produttori, la M6 ha qualche difficoltà a giustificare il proprio prezzo.

Tuttavia, ancora una volta, Canon offre un prodotto che punta tutto sulla qualità delle immagini, e su questo, i JPEG della M6 sono bellissimi, freschi, vibranti e con un’interpretazione dei colori molto fedele.

Nel complesso, la EOS M6 spunta diverse caselle a proprio favore e segna un altro passo avanti di Canon nella giusta direzione con la sua gamma di compatte EOS-M.

IN SINTESI

Pro

  • Ampie possibilità di controllo diretto
  • Compatta e leggera
  • Ottimo sistema di messa a fuoco automatico
  • Veloce e reattiva

Contro

  • Qualità costruttiva migliorabile
  • Niente mirino
  • Manca il video in 4K
  • Nessuna opzione di scatto elettronico

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