come fotografare le stelle Guide e Tutorial

Come fotografare le stelle: attrezzatura, obiettivi, location, tecniche e impostazioni – la guida definitiva


Il cielo stellato è uno dei soggetti più emozionanti da immortalare, ma per ottenere buoni risultati bisogna conoscere alcuni principi di base. La guida che segue fornisce tutti gli elementi necessari per capire in modo pratico come fotografare le stelle e realizzare scatti fantastici, quale attrezzatura usare, quali location scegliere e quali settaggi usare per valorizzare la composizione.

Uno dei generi fotografici più affascinanti è la fotografia notturna. In rete si vedono spesso immagini mozzafiato della volta celeste, spettacolari fotografie della Via Lattea che si possono definire arte. Ma come è possibile catturare gli astri in quel modo? Se il vostro scopo è immortalare la luna vi rimandiamo alla guida più specifica che spiega come fotografare la luna. Se invece state cercando una guida che spieghi in modo completo come fotografare le stelle siete nel posto giusto.

Per realizzare scatti di qualità bisogna sapere come muoversi e conoscere i vari aspetti che contribuiscono alla creazione di fotografie riuscite. Conoscere l’attrezzatura è indispensabile ma non basta. Location, tempistiche, tecniche di composizione e settaggi particolari sono tutti fattori fondamentali che bisogna padroneggiare con cognizione di causa. Vediamoli insieme.

Attrezzatura: cosa serve per fotografare le stelle?

La prima cosa è ovviamente l’attrezzatura. Qual è il corredo ideale per fotografare le stelle?

  • Fotocamera: un requisito fondamentale è la presenza di controlli manuali per regolare in modo indipendente i parametri di scatto. Inoltre, è opportuno che la fotocamera consenta di scattare in formato Raw per poter intervenire in post produzione senza perdere in qualità. Una reflex è senza dubbio lo strumento più adatto, meglio ancora se dotata di sensore full-frame: le prestazioni in condizione di scarsa illuminazione sono migliori e lo stesso vale per la gestione del rumore. Un valido esempio di DSLR performante può essere la Nikon D810; notevole anche la Sony A7R II, una mirrorless sorprendente;
  • Obiettivo: per registrare la maggiore quantità di luce possibile serve un obiettivo molto luminoso. Ciò significa che deve avere un’apertura ampia: f/2.8 è la soluzione ottimale. Inoltre, per realizzare foto panoramiche della volta celeste, è indicato un obiettivo grandangolare con lunghezza focale di al massimo 35mm. Tra le lenti di fascia alta consigliamo il Nikkor 14-24mm f/2.8, tra gli obiettivi più economici segnaliamo invece il Samyang 14mm f/2.8 (per Canon);
  • Treppiede: la fotografia notturna, a prescindere dal soggetto specifico, necessita di un treppiede stabile e robusto per limitare al massimo le vibrazioni della fotocamera. Un treppiede di scarsa qualità rischia di muoversi sotto il peso di fotocamera e obiettivo, generando immagini mosse. Un esempio di treppiede solido, massiccio e leggero al tempo stesso può essere il Treppiede Zomei Z818;
  • Telecomando per scatto remoto: per ridurre al minimo le vibrazioni della fotocamera evitando di toccare il tasto di scatto si può utilizzare un telecomando per scatto remoto. Inoltre, il dispositivo è dotato di timer, e permette di aumentare i tempi di scatto oltre i 30 secondi concessi dalle impostazioni di base delle fotocamere in commercio e realizzare immagini con esposizioni lunghe. I telecomandi per scatto remoto sono molto economici e sul mercato se ne trovano moltissimi, come ad esempio il Neewer LCD Timer per Canon o il QUMOX Timer per Nikon.

Location: dove, come e quando è meglio fotografare le stelle

Nella fotografia notturna è meglio non lasciare niente al caso e programmare in anticipo luoghi e tempi. Una minima conoscenza del cielo notturno è consigliabile, in modo da sapersi orientare con facilità tra gli astri individuando almeno le costellazioni più conosciute e la stella polare.

Niente panico: non dovete mettervi a studiare astronomia. Esistono infatti diverse App per smartphone, come Google Sky Map, pensate per facilitarvi il compito: basta puntare il dispositivo verso il cielo per avere una mappa stellare completa di costellazioni.

Chi è appassionato di astrofotografia lo sa bene: il peggior nemico è l’inquinamento luminoso. Le luci dei contesti urbani sono un serio problema per chi cerca di catturare le stelle, e per trovare un cielo più buio consigliamo di allontanarsi il più possibile dalla città. Inoltre è bene consultare con attenzione le previsioni meteo per evitare di imbattersi in nuvole o foschia che potrebbero mandare a monte l’intero progetto.

Impostazioni: i settaggi corretti per ottenere scatti di qualità

Veniamo ora all’aspetto più tecnico: come bisogna impostare la fotocamera per ottenere scatti soddisfacenti? Ci sono dei parametri di scatto a cui fare riferimento? Come spesso accade, non esiste una ricetta universale per la buona riuscita dell’impresa e si procede per prove ed errori. Esistono però delle linee guida generali, che andranno poi adattate alla situazione particolare:

  • Modalità di scatto: come abbiamo già detto, è consigliabile impostare la fotocamera in modalità Manuale, per poter controllare i vari parametri in modo autonomo;
  • ISO: per riuscire a catturare le stelle e la via lattea è necessario utilizzare valori abbastanza elevati, che solitamente rientrano tra 2500 e 6400 ISO. Bisogna ricordare che aumentando la sensibilità aumenta anche il rumore prodotto dalla fotocamera. Consigliamo quindi di non eccedere e limitare il più possibile il valore degli ISO; in caso di necessità sarà comunque possibile intervenire facilmente in postproduzione;
  • Diaframma: come accennato, per registrare una quantità di luce sufficiente, è indispensabile un diaframma molto aperto. Il valore ideale è f/2.8, con cui si ottengono immagini nitide e luminose;
  • Velocità/Tempi di esposizione: registrare le stelle come punti luminosi non è così semplice. Bisogna tenere l’otturatore aperto per un tempo sufficiente a registrare la luce necessaria perché la foto non risulti completamente buia, facendo attenzione a non eccedere nei tempi e ottenere l’effetto scia luminosa. I tempi generalmente variano tra 10 e 40 secondi a seconda dell’obiettivo utilizzato;
  • Messa a fuoco: per tutta la fotografia notturna è caldamente consigliata la messa a fuoco manuale. In condizioni di scarsa illuminazione, dove non c’è un punto nettamente più luminoso rispetto agli altri, non è possibile utilizzare la messa a fuoco automatica senza il rischio di risultati disastrosi.

Composizione: l’importanza del contesto

Anche la composizione ha un ruolo importante: fotografare le stelle da sole, con la luna, con un paesaggio naturale o in un contesto urbano cambierà il risultato in modo significativo. Per ottenere fotografie originali e creative c’è solo una cosa da fare: sperimentare e provare sempre nuove idee.

La location incide moltissimo sull’immagine finale. Se scegliete un luogo già bello in sé partite avvantaggiati: natura incontaminata, laghi e montagne renderanno le vostre foto ancora più emozionanti. Anche le città hanno il loro fascino, ma l’inquinamento luminoso complica le cose, e scattare una bella foto di stelle e palazzi è quasi impossibile.

Alcuni vorranno cimentarsi nella realizzazione di immagini che ritraggano contemporaneamente la luna e le stelle. Qui la difficoltà più grande sarà ottenere un’immagine con una corretta esposizione di tutti gli elementi, ma basterà ricorrere al bracketing per registrare più immagini con diversi valori di esposizione, o scattare immagini differenti con esposizione multipla. In entrambi i casi sarà sufficiente unire le immagini con pochi semplici passaggi in Photoshop per ottenere una foto di luna e stelle nitide e definite.

Postproduzione: consigli e accorgimenti per migliorare la resa

Per avere maggiore libertà e ottenere risultati migliori in postproduzione è fondamentale scattare in formato Raw. A causa della mancanza di luce il nostro occhio e la macchina fotografica registrano immagini nettamente differenti, e l’immagine finale dipenderà molto dall’interpretazione che se ne dà in fase di sviluppo.

I primi parametri su cui intervenire sono solitamente la regolazione di esposizione, luci e ombre. Poi si può intervenire sui colori, rendendoli più vividi e intensi di quanto non sembrino all’occhio umano. Intervenendo sul bilanciamento del bianco varia la temperatura colore: le immagini saranno più calde o più fredde a seconda del valore scelto.

Nel caso di immagini dove il cielo stellato fa da sfondo ad altri soggetti potrebbe essere utile scomporre la foto in parti diverse e intervenire singolarmente su ogni zona. Inoltre, come abbiamo già accennato, ci si può facilmente trovare in situazioni che richiedono più scatti con esposizione diversa. La tecnica dell’HDR consente di unire più immagini in un’unica foto con tutti gli elementi correttamente esposti, per approfondire consigliamo la lettura di questo sito www.easyhdr.com.

5 fotografie delle stelle da vedere

Ora che abbiamo tutti gli elementi per fotografare le stelle e ottenere scatti di qualità superiore, serve qualche esempio da manuale per prendere ispirazione. Di seguito riportiamo una selezione di 5 tra le migliori fotografie delle stelle riconosciute e premiate a livello mondiale che vale decisamente la pena vedere …e ammirare.

#1 The Disconnection Event: la foto, finalista dell’Astronomy Photographer of The Year 2016, ritrae il passaggio della cometa Lovejoy. Fotografo: Michael Jäeger

the disconnection event

 

#2 Between The Rocks: la Via Lattea tra le rocce della California. Fotografo: Rick Whitackre, finalista dell’Astronomy Photographer of The Year 2016.

between the rocks

 

#3 Frozen Giant: altra finalista dell’Astronomy Photographer of The Year 2016, la foto mostra la Via Lattea sulle Dolomiti innevate. Fotografo: Nicholas Roemmelt

frozen giant

 

#4 Orion Nebula: la Nebulosa di Orione, vincitrice del premio Sir Patrick Moore per il miglior principiante nell’Astronomy Photographer of The Year 2015. Fotografo: David Tolliday

orion nebula

 

#5 Runner up: vincitrice nella categoria People and Space dell’edizione 2013 dell’Astronomy Photographer of The Year, la foto ritrae la Via Lattea come una colonna di fumo all’orizzonte. Fotografo: Ben Canales

runner up