come fotografare la pioggia Guide e Tutorial

Come fotografare la pioggia: attrezzatura, obiettivi, location, tecniche e impostazioni – la guida definitiva


Per gli appassionati di fotografia, la pioggia è uno dei soggetti più ricercati da immortalare. Se volete realizzare immagini suggestive in un giorno piovoso, ecco la guida completa su come fotografare la pioggia. Vediamo quale attrezzatura serve, location, tecniche di composizione e postproduzione per catturare uno dei fenomeni atmosferici più affascinanti e ottenere scatti da manuale.

Le atmosfere che si creano in un giorno piovoso sono davvero uniche. E i fotografi lo sanno. Chi ha passione per la fotografia non disprezza il maltempo, anzi, può capitare che aspetti con trepidazione i fenomeni atmosferici che i più vorrebbero evitare: nebbia, neve, temporali e piogge torrenziali, soggetti unici e che portano con se tutte le meraviglia della natura.

Le giornate di pioggia hanno un fascino particolare e offrono la possibilità di trasmettere emozioni intense attraverso gli scatti che si riescono a realizzare. Ma come fotografare la pioggia? C’è un tipo di attrezzatura più adatto? Quali impostazioni e tecniche compositive si utilizzano? Come ci si comporta in postproduzione? Nella guida che segue troverete tutto il necessario per realizzare immagini suggestive anche nei giorni più uggiosi.

Attrezzatura: cosa serve per fotografare la pioggia

Quali sono gli strumenti da utilizzare per essere certi di ottenere buoni risultati?

  • Fotocamera: come per tutti i soggetti complessi, per realizzare scatti di qualità è consigliabile avere una macchina fotografica dotata di controlli manuali. Reflex e mirrorless sono sempre l’alternativa migliore e ormai esistono numerosi modelli entry-level con prezzi accessibili, come ad esempio la Pentax K-50;
  • Obiettivi: per fotografare la pioggia non c’è un obiettivo particolarmente indicato. Dipende tutto dal risultato finale che volete ottenere. L’importante è scegliere in anticipo la lente che si intende usare, in modo da non trovarsi sotto la pioggia a dover cambiare obiettivo, rischiando di danneggiare tutta l’attrezzatura. A seconda delle circostanze potete dilettarvi con teleobiettivi e lenti grandangolari, o sperimentare con focali fisse molto luminose per realizzare effetti creativi. Un esempio: Canon EF 85mm f/1.8;
  • Treppiede: non è indispensabile ma può essere un valido aiuto, soprattutto in situazioni particolarmente difficili o scarsamente illuminate. Sul mercato se ne trovano modelli per tutti i gusti anche a prezzi contenuti, come ad esempio il Treppiede da Viaggio Zecti;
  • Protezioni: pioggia e attrezzatura elettronica non vanno d’accordo. La prima cosa da fare, dunque, dopo aver trovato un posto riparato, è proteggere la macchina fotografica. Anche se avete un modello tropicalizzato o impermeabile è meglio non sfidare la sorte. In commercio si trovano custodie apposite, come la Cover antipioggia impermeabile Movo CRC01, ma anche un semplice sacchetto di plastica andrà bene.

Location: dove, come e quando è meglio fotografare la pioggia

La pioggia può dare vita a situazioni e atmosfere molto diverse tra loro ma ugualmente suggestive. La natura e i paesaggi rivelano aspetti e colori insoliti rispetto alle giornate di sole, e può essere interessante cogliere i particolari, come le foglie ricoperte di gocce.

Ambienti conosciuti e oggetti familiari appaiono sotto un’altra luce, e anche un soggetto normalmente considerato banale può acquistare una carica particolare. Le luci della città creano innumerevoli riflessi da sfruttare per effetti creativi: un lampione che si riflette in una pozzanghera, una strada bagnata che si snoda tra gli edifici al crepuscolo, gli spunti sono praticamente infiniti!

Di giorno, al tramonto o di notte, ogni momento è adatto per fotografare la pioggia. Le situazioni con luce scarsa sono più delicate e richiedono tempi di esposizione più lunghi, ma basterà avere qualche accortezza per realizzare fantastiche immagini notturne. Da non sottovalutare i momenti che seguono la pioggia, quando la luce è ancora soffusa, il sole spunta da dietro le nuvole e i colori acquistano tonalità sorprendenti. Se poi siamo così fortunati da imbatterci in un arcobaleno tanto meglio!

Anche temporali e tempeste hanno un fascino indiscutibile. Se normalmente in caso di pioggia è bene cercare un riparo, in questi casi potenzialmente più pericolosi il livello di attenzione deve essere ancora più alto. Per i più impavidi cacciatori di lampi e fulmini consigliamo la lettura della nostra guida specifica su come fotografare i fulmini.

Impostazioni: i settaggi corretti per ottenere scatti di qualità

Passiamo al lato pratico: come impostare la macchina fotografica per realizzare immagini soddisfacenti? Data la vasta gamma di possibilità offerte dalla pioggia è difficile, se non impossibile, identificare dei parametri universali. Potete scattare di giorno, di sera o di notte; il vostro soggetto può essere un paesaggio, un dettaglio o una persona. Con questa varietà, è evidente che non esiste una formula magica valida in qualsiasi situazione, ma possiamo comunque dare qualche indicazione utile.

  • Modalità di scatto: la modalità Manuale consente un controllo completo dei parametri di scatto ed è sicuramente la più indicata. A seconda delle circostanze può tornare utile anche la modalità a Priorità di Tempi, soprattutto se si vuole ottenere un effetto “a strisce” invece di catturare le gocce in modo nitido;
  • ISO: a seconda della quantità di luce disponibile dovrete aumentare o diminuire gli ISO. Nei giorni di pioggia è verosimile che la luce sia scarsa e di conseguenza dovrete impostare un valore più alto del livello base (ISO 100). In generale, per evitare di realizzare immagini troppo rumorose, cercate di mantenervi sotto ISO 1600;
  • Velocità/Tempi di esposizione: per congelare le gocce di pioggia è necessario impostare una velocità dell’otturatore abbastanza elevata, da 1/125 secondi in su. Aumentando i tempi di esposizione si otterranno invece delle strisce di pioggia, da 1/60 secondi in giù saranno progressivamente più lunghe.

Composizione: l’importanza del contesto

Come abbiamo visto, la pioggia è un soggetto incredibilmente versatile. Si possono congelare le gocce di pioggia e immortalarle mentre scendono sul vetro di una finestra o quando si posano su fiori e foglie. Oppure si può scegliere di creare effetti particolari con protagoniste non gocce ma strisce.

La pioggia risalta meglio su uno sfondo scuro: sfruttate pozzanghere, strade e marciapiedi bagnati, e persone con ombrelli che comunichino l’idea che in quel momento sta piovendo. La retroilluminazione e le sorgenti di luce insolite mettono ulteriormente in evidenza le gocce. Classico esempio è quello del raggio di sole che filtra tra le nuvole.

Un consiglio utile per realizzare foto originali e creative è di non focalizzarsi esclusivamente sulle gocce di pioggia, ma di osservare anche le conseguenze che ha sull’ambiente e sulle persone. Gli elementi naturali acquistano toni e colori più drammatici e le persone possono reagire nei modi più disparati di fronte alla pioggia: tristezza, malinconia, ma anche felicità e gioco. Ognuno si comporta in modo diverso e, se saprete essere attenti osservatori, potrete trasmettere quei sentimenti attraverso le vostre fotografie.

Postproduzione: consigli e accorgimenti per migliorare la resa

Uno degli aspetti più insidiosi delle giornate di pioggia è l’esposizione. Può capitare che il cielo risulti di un bianco lattiginoso, aumentando di molto lo scarto di luce con il resto del paesaggio. In questi casi è opportuno scattare sempre in Raw per poter intervenire in postproduzione schiarendo le ombre. Un’altra strada percorribile è quella dell’HDR e scattare più foto con esposizioni diverse, da unire in un secondo momento con programmi di fotoritocco per realizzare un unico scatto con ampio range dinamico.

5 fotografie della pioggia da vedere e ammirare

Ora che abbiamo tutti gli elementi tecnici, ci serve l’ispirazione creativa. A tale scopo, per farci un’idea dei risultati che si possono raggiungere e delle potenzialità creative di un giorno di pioggia, abbiamo selezionato 5 fotografie di altrettanti fotografi scattate sotto la pioggia che racchiudono al meglio, tutto quanto sopra descritto, dalla perfetta composizione al momento tecnico. Ora tocca a voi.

#1 Boat: barche di carta colorate sull’asfalto sotto la pioggia battente. Fotografo: Victor Eredel

boat

 

#2 Ladybug: dettaglio dei petali di un fiore bagnato su cui si è posata una coccinella. Fotografa: Maria Sauh

ladybug

 

#3 A Walk in the Rain: passeggiata serale sotto la pioggia con ombrello arcobaleno. Fotografo: Marcel Germain

a walk in the rain

 

#4 Romantici Riflessi: coppia di innamorati sotto l’ombrello riflessa in una pozzanghera. Fotografo: Donato Buccella

romantici riflessi

 

#5 Rain Man: ritratto in bianco e nero di uomo felice sotto la pioggia. Fotografo: Alex Neufeld

Rain Man

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