come fotografare i fulmini Guide e Tutorial

Come fotografare i fulmini: attrezzatura, obiettivi, location, tecniche e impostazioni – la guida definitiva


Uno dei fenomeni naturali più impressionanti in assoluto sono i fulmini. Per appassionati di fotografia e fotografi professionisti riuscire a catturarli è una sfida unica, e realizzare scatti soddisfacenti richiede preparazione e pianificazione. Nella guida che segue troverete tutte le risposte alla domanda “come fotografare i fulmini”, l’attrezzatura necessaria, come trovare le location, le impostazioni e i segreti per ottenere scatti da copertina.

Imprevedibili e incontrollabili i fulmini sono la massima espressione della potenza di Madre Natura. Riuscire a catturare quell’energia è una sfida che accomuna molti fotografi amatoriali e professionisti, e realizzare immagini riuscite, oltre che pericoloso, non è così semplice. Se anche voi subite il fascino di tempeste e scariche elettriche, ecco la guida definitiva per scattare fantastiche fotografie dei fulmini: attrezzatura, location, tecniche di composizione, editing e alcuni esempi di immagini mozzafiato.

Prima di cominciare, però, è doveroso fare una premessa: i fulmini sono uno dei fenomeni atmosferici più pericolosi, e si stima che facciano oltre 2.000 vittime ogni anno. Chi decide di cimentarsi nell’impresa di fotografarli deve farlo con coscienza, adottando le precauzioni necessarie per operare in sicurezza, prima fra tutte una distanza di almeno 15-20 metri da alberi, acqua ed edifici particolarmente alti.

Dopo avervi messo in guardia sulla pericolosità del fotografare i fulmini, passiamo alla parte entusiasmante.

Attrezzatura: cosa serve per fotografare i fulmini

Per realizzare immagini di qualità è necessario avere una strumentazione all’altezza. Vediamo cosa non può mancare nel corredo di un fotografo che si appresta a immortalare i fulmini.

  • Fotocamera: una DSLR o una mirrorless sono senza dubbio la scelta migliore. Un fattore importante è la presenza di controlli manuali per padroneggiare tutti i parametri di scatto, cosa che spesso manca a una compatta. Inoltre, reflex e mirrorless hanno obiettivi intercambiabili e permettono di valutare di volta in volta quale sia la lente migliore. Un esempio di fotocamera adatta è la Nikon D5100, potente e non eccessivamente costosa;
  • Obiettivo: per fotografare i fulmini non c’è un obiettivo specifico, molto dipende dalla composizione. Spesso si preferisce utilizzare un obiettivo grandangolare, che consente di includere nell’inquadratura più elementi, come il Sigma 10-20 f/3.5 (attacco Nikon). In alternativa si può utilizzare anche un telegrandangolare, più versatile in termini di lunghezza focale. Un esempio è il Tamron 24-70 f/2.8 (attacco Canon);
  • Treppiede: come per fotografare le stelle o la luna, anche per i fulmini è indispensabile avere un treppiede di qualità. La fotocamera deve essere posizionata nel modo più stabile possibile e un treppiede robusto aiuterà a ridurre le vibrazioni. Un esempio di supporto valido con un prezzo accessibile è il Treppiede Manfrotto MKCOMPACTACN-BK;
  • Telecomando per scatto remoto: un aiuto prezioso per contenere ulteriormente le vibrazioni e aumentare i tempi di scatto oltre i 30 secondi della modalità Bulb della fotocamera è il controllo remoto. In commercio ne esistono moltissimi, la spesa è davvero contenuta e consigliamo l’investimento. Un esempio è il Nikon MC-DC2.

Location: dove, come e quando è meglio fotografare i fulmini

I fulmini possono essere fotografati in qualsiasi momento del giorno e della notte. Ovviamente le immagini risultanti saranno molto diverse in termini di luce, colori, ecc., e consigliamo vivamente di sperimentare e provare a scattare in fasce orarie diverse. Essendo un fenomeno improvviso è buona norma consultare le previsioni meteo e munirsi di app come Lighting Finder, che consente di visualizzare l’attività dei fulmini in tempo reale.

L’estate è la stagione preferita dai cacciatori di tempeste perché il fenomeno delle scariche elettriche si verifica con frequenza maggiore. L’ideale sarebbe riuscire a fotografare i fulmini poco prima che inizi a piovere, in modo da evitare di bagnare l’attrezzatura. Per questioni di sicurezza è sempre meglio cercare un riparo: una tettoia, l’interno dell’automobile o di un edificio.

Bisogna sempre ricordare che i fulmini sono pericolosi e non vanno sottovalutati ed è sempre meglio mantenere una certa distanza. Infine, consigliamo di evitare i luoghi eccessivamente illuminati: luci e lampioni potrebbero compromettere il risultato finale.

Impostazioni: i settaggi corretti per ottenere scatti di qualità

Veniamo al dunque: come impostare la fotocamera per non restare delusi dagli scatti realizzati? Per fotografare i fulmini i parametri sono abbastanza flessibili e variano a seconda della situazione. Ecco alcune indicazioni generali.

  • Modalità di scatto: come abbiamo già detto, è opportuno impostare la fotocamera in modalità Manuale per poter controllare le impostazioni in modo indipendente;
  • ISO: la sensibilità ISO va mantenuta bassa. Il valore di base della fotocamera (ISO 100) di solito può andare bene;
  • Diaframma: il valore dell’apertura è abbastanza variabile a seconda delle condizioni atmosferiche e della tecnica con cui si scatta. In generale si utilizzano diaframmi medi (tra f/5 e f/8), ma sentitevi liberi di sperimentare;
  • Velocità/Tempi di esposizione: ci sono diverse tecniche di scatto che prevedono impostazioni differenti. Una delle più diffuse è quella dei tempi lunghi. Dal momento che il fulmine è istantaneo e imprevedibile, la tecnica consiste nel tenere l’otturatore aperto il più possibile con il comando di scatto remoto (o utilizzando la modalità Bulb) e, quando si manifesta la scarica, chiuderlo immediatamente. Non esiste una regola e i tempi possono variare da 2 a più di 30 secondi;
  • Messa a fuoco: l’ideale è utilizzare la messa a fuoco manuale e impostare il fuoco a infinito, per assicurarsi che tutto ciò che è oltre una certa distanza sia a fuoco.

Composizione: l’importanza del contesto

Anche l’aspetto compositivo è fondamentale per la creazione di foto suggestive. È vero che i fulmini si manifestano nel cielo, ma se ci fate caso le foto più belle che avete visto probabilmente includevano altri elementi di interesse: una montagna, il mare, degli alberi o degli edifici. Dunque è importante studiare l’inquadratura in modo da catturare anche altri oggetti che possano dare l’idea della dimensione della tempesta in corso.

Paesaggi naturali o specchi d’acqua sovrastati da nuvole maestose sono certamente gli scenari più emozionanti. Anche lo skyline notturno di una città o una strada solitaria che attraversa la campagna sono location di grande fascino. Il consiglio che possiamo dare è di prepararsi guardando i lavori altrui e analizzando altre tecniche compositive. Fatto questo: provate, provate, provate.

Postproduzione: consigli e accorgimenti per migliorare la resa

La prima cosa da tenere a mente è di scattare in Raw. Solo utilizzando questo formato potrete essere certi di intervenire liberamente in fase di editing senza incidere negativamente sulla qualità dell’immagine. Scattando in Jpeg non è possibile avere la stessa resa: meglio quindi evitare e andare sul sicuro affidandosi al Raw. In generale tutti gli scatti che escono dalla fotocamera necessitano di qualche aggiustamento. Nel caso della fotografia dei fulmini potrebbe essere opportuno intervenire su alcuni parametri di base come esposizione, bilanciamento del bianco e temperatura colore.

Inoltre, se abbiamo scattato più immagini con diverse esposizioni, con Photoshop è possibile unirle in pochi passaggi, realizzando un’unica fotografia con tutti gli elementi correttamente esposti. Per vedere il procedimento passo dopo passo vi rimandiamo al seguente tutorial: postproduzione fulmini.

5 fotografie dei fulmini da vedere

Curiosi su quali risultati si possono ottenere? Ecco 5 incredibili fotografie dei fulmini che vi faranno aspettare con ansia la prossima tempesta, selezionate online da altrettanti fotografi che racchiudono tutto quanto sopra descritto, ovvero la perfetta combinazione di attrezzatura, tecnica e composizione.

#1 Road: suggestivo paesaggio in bianco e nero con un fulmine che attraversa il cielo sopra la campagna. Fotografo: Mitch Dobrowner

Road

 

#2 Tampa Lightning: tempesta di fulmini sullo skyline della città di Tampa. Fotografo: Justin Battles

Tampa Lighting

 

#3 Apocalypse: fulmini sulla Monument Valley (Utah). Fotografo: Miguel Angel Martìn Campos

apocalypse

 

#4 Supercell and Lightning: fulmine accanto a un enorme tornado nella campagna del Kansas. Fotografo: Jim Reed

Supercell and lightning

 

#5 Rainbow: tempesta, fulmini e arcobaleno in un unico scatto. Fotografo: Roger Hill

rainbow